Il ritrovo dei veicoli d’epoca é previsto per le ore 9.00 al Piazzale delle Cascine, dove le auto si divideranno in due cortei. Il primo corteo si muoverà per raggiungere il nuovo Ospedale Mayer accompagnando la Befana motorizzata sulla Torpedo Blu del 1933. Al Mayer verranno consegnati giocattoli ai bambini ricoverati. Il secondo gruppo sfilerà per le strade del centro cittadino.

Verso le ore 10.30, i due cortei si raduneranno in Piazza Signoria dove la Befana, le autorità presenti e i soci del CAMET e del CMEF distribuiranno giocattoli ai bambini presenti. Inoltre, com’è ormai tradizione, il CAMET affiderà ai rappresentanti dei quartieri dei pacchi alimentari che saranno poi distribuiti a nuclei familiari già individuati con assoluta discrezione all’interno di ogni singolo quartiere.
Il corteo della auto d’epoca vuole anche ricordare la cosiddetta “Befana del Vigile Urbano”, una consuetudine ormai abbandonata da decenni. Il giorno dell’Epifania era tradizione per gli automobilisti fiorentini portare dei doni (generalmente erano dolci, bottiglie e fiaschi di vino o di olio che poi finivano in dono alla mensa dei poveri) ai Vigili che, posizionati su delle pedane al centro degli incroci, dirigevano il traffico con ampi gesti evidenziati dai caratteristici “maniconi” bianchi.

Nel 2008, il CAMET, ha ricordato i suoi primi 40 anni di attività con una serie di manifestazioni che sono culminate a Novembre con una mostra di auto e moto d’epoca alla Stazione Leopolda che è stata visitata da migliaia di appassionati e curiosi. Il CAMET è una delle associazioni italiane più antiche di appassionati di motori storici. Più di 900 soci si prendono cura di un parco motoristico stimato, per difetto, in almeno 2000 vetture ed altrettanti motoveicoli. Fin dalla comparsa delle prime “carrozze senza cavalli”, Firenze è stata una delle città pioniere del nuovo mezzo di trasporto. Gli appassionati fiorentini crearono il loro primo Club degli Automobilisti nel 1900, nella Rotonda Baretti in via del Prato. Tanto entusiasmo portò anche ad una realtà industriale, la fabbrica d’auto “Florentia”, con sede in via Ponte all’Asse, che produceva, nei primi anni del secolo, vetture di grande eleganza esportate in tutta Europa.