mercoledì, 15 Luglio 2020
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Benzina (e inflazione) ancora giù

Inflazione ancora in calo a dicembre in città, spinta dalla diminuzione di carburanti e laberghi. La variazione mensile è del -0,3% mentre a novembre era stata del -0,7%. La variazione annuale è +2,2% (a novembre era +2,8%).

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L’inflazione cala ancora a Firenze. Lo dice l’anticipazione dei risultati del calcolo dell’inflazione nel capoluogo toscano per il mese di dicembre, presentati  dall’assessore alla statistica Eugenio Giani e dall’ufficio comunale di Statistica. Dati che dovranno essere poi confermati dall’Istat secondo gli indici per l’intera collettività nazionale.

Il risultato complessivo deriva soprattutto dalle diminuzioni registrate nei capitoli dei trasporti, dei servizi ricettivi e di ristorazione e abitazione acqua ed energia, solo in parte compensati dagli aumenti del capitolo ricreazione spettacoli e cultura. Il capitolo dei trasporti si segnala per una notevole variazione negativa mensile di -1,4%, tutta provocata dal forte calo del prezzo delle benzine (-7,7%) e degli altri carburanti (-6,6%). In aumento i trasporti aerei (+13.3%).

La forte diminuzione mensile degli alberghi (-11,6%) porta al ribasso l’intero capitolo malgrado gli aumenti registrati per gli altri servizi di alloggio (+1,8%), i ristoranti e le pizzerie (+0,4%) e le mense (+1,4%). La diminuzione registrata nel capitolo abitazione acqua ed energia deriva dalla variazione negativa che si segnala per i combustibili liquidi (-7,7%). La forte diminuzione mensile degli alberghi (-11,6%) porta al ribasso l’intero capitolo dei servizi ricettivi e di ristorazione nonostante gli aumenti registrati per gli altri servizi di alloggio (+1,8%), i ristoranti e le pizzerie (+0,4%) e le mense (+1,4%). Gli aumenti dei pacchetti vacanza (+9,6%) e palestre e centri sportivi (+1,4%) causano il forte aumento mensile di +0,8% del capitolo ricreazione spettacoli e cultura. Tra le altre variazioni di rilievo si segnala l’aumento delle assicurazioni sui mezzi di trasporto (+1,5%).

Il dato complessivo annuo di +2,2% è il risultato dell’aumento dei beni, che nel paniere rappresentano il 58% del peso complessivo, pari a +1,9%, a fronte di un aumento leggermente più alto dei servizi, che pesano per il restante 42%, pari a +2,4%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che sia i prodotti alimentari non lavorati (per esempio ortaggi, frutta, pesci e carne) sia gli alimentari lavorati (tra cui pane, bevande, scatolame, formaggi) segnano una variazione piuttosto elevata pari rispettivamente a +3,8% e +5,3%.

I beni energetici non regolamentati, come i carburanti, registrano una variazione annua negativa rispetto a dicembre 2008 di -12,4%. La variazione annuale dei beni energetici regolamentati (fra cui energia elettrica e gas metano) è pari a +14,7%. La variazione annuale di prezzo dei beni durevoli (tra cui elettrodomestici e automobili) è +1,1% leggermente più elevata rispetto a quella dei beni non durevoli (tra cui medicinali, saponi e detersivi) che è di +1,0%. Decisamente più alta la variazione annuale dei beni semidurevoli (fra cui abbigliamento e libri) pari a +3,0%. Tra i servizi è più elevata la variazione annuale per quelli non regolamentati (+2,5%) rispetto a quelli regolamentati (+1,1%). Tutti i dati sono presenti in rete civica all’indirizzo http://statistica.comune.fi.it.

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