lunedì, 12 Aprile 2021
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Billi si dimette da segretario cittadino del Pd

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“La decisione – ha spiegato stamani in una conferenza stampa – non c’entra nulla con le vicende congressuali e voglio ricordare che avevo già rimesso il mandato all’assemblea nel luglio scorso ma mi è stato chiesto di restare fino alla conclusione della prima fase congressuale. Ritengo che il ciclo di esperienza che io interpreto si sia esaurito con la vittoria di Matteo Renzi”.

Due le ragioni illustrate da Billi, una di ordine personale, l’altra di ordine politico. In primo luogo la difficoltà di conciliare il delicato ruolo del Pd fiorentino e quello di assessore al turismo della provincia di Firenze. “Inoltre, oggi il segretario cittadino ha un compito molto delicato – ha aggiunto Billi – abbiamo un sindaco molto dinamico che, almeno in parte, ha messo in discussione scelte fatte precedentemente e un gruppo consiliare composto di persone di valore ma eterogeneo, con alcuni che si sono dimenticati che non sono più assessori, un gruppo con una guida piuttosto debole”.

Billi ha ricordato, parlando del suo incarico, “la fase entusiasmante” di accompagnamento della nascita del Pd sul territorio, la fatica delle primarie del Pd fiorentino, e ha sottolineato che le sue “non sono dimissioni polemiche”. Però, ha voluto togliersi qualche sassolino dalle scarpe. “Certe dichiarazioni non mi sono piaciute”, ha ammesso. Ed è tornato sulla questione del gruppo in consiglio comunale “a guida debole”.

“Quando ho sentito dire a Bonifazi che c’é ‘un imbarazzante silenzio del partito’ ho pensato ‘sta facendo autocritica’. Invece no, parlava di me…”. Billi ha poi ringraziato l’ex segretario metropolitano Andrea Barducci e l’attuale Simone Naldoni, che gli era accanto durante la conferenza stampa, e quelli che “durante il difficile momento delle primarie non mi hanno abbandonato”. Ha raccontato di aver “vissuto con profonda solitudine tutta quella fase” e ha annunciato: “Oggi io mi libero della segreteria cittadina del Pd ma il Pd non si libera di me“. “Il mio successore? Mi piacerebbe una segretaria donna“, ha poi detto. E a chi gli chiedeva che consiglio darebbe a chi gestirà dopo di lui il Pd fiorentino, ha risposto: “Un po’ di coraggio e meno mediazione…perché quel che io mi rimprovero é di aver mediato troppo…”.

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