A dare il via a questa esperienza un protocollo di intesa tra la Regione Toscana, le Universita’ di Firenze, Pisa e Siena e le Aziende ospedaliere Universitarie approvato della giunta regionale.

«Sappiamo che il nostro paese investe poco in ricerca -dice il presidente della Regione Claudio Martini- e che in Italia il sistema della ricerca ha una scarsa propensione a proteggere i propri risultati scientifici attraverso la brevettazione. Noi vogliamo affrontare questo nodo, e imprimere al sistema una svolta decisiva, perche’ senza innovazione, senza invenzione non riusciremo ad uscire dalle attuali difficolta’ economiche. In questa ottica la sanita’ ben gestita e sana sotto il profilo del bilancio si conferma risorsa decisiva per l’economia regionale».

Nel 2006 le Universita’ toscane hanno depositato 38 brevetti (erano33 nel 2005 e 30 nel 2004) mentre ne sono stati concessi in licenza 2 (7 nel 2005 e 4 nel 2004).

Confrontando questi dati con quelli analoghi per altre regioni, la Toscana come numero di brevetti si colloca al terzo posto in Italia, dopo Lombardia e Lazio.