lunedì, 27 Settembre 2021
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C130, scatole nere a disposizione dei magistrati

Erano tutti in servizio alla 46esima brigata aerea di Pisa i cinque militari morti ieri nell'incidente del C130. Il pilota maggiore Bruno Cavezzana, lo scorso 14 settembre, aveva guidato il C130 sul quale si trovavano i fotografi che hanno ritratto le Frecce Tricolori per il calendario 2010 dell'arma.

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I cinque piloti dell’Aeronautica Militare morti ieri, 23 novembre,  nel tragico incidente del C130 nei pressi dell’aereoporto di Pisa appartenevano tutti alla 46esima brigata aerea di Pisa.

Si tratta del maggiore pilota Bruno Cavezzana, 40 anni di Trieste, del tenente pilota Gianluca Minichino, 28 anni di Napoli, del tenente pilota Salvatore Bidello, 30 anni di Sorrento, del maresciallo Maurizio Ton, 44 anni di Pisa e del maresciallo Gianluca Larice, 39 anni di Mestre.

Cavezzana era il comandante del 50esimo gruppo della 46esima brigata aerea dell’Aeronatica Militare, di stanza a Pisa e lo scorso 14 settembre aveva guidato il C130 sul quale si trovavano i fotografi che hanno ritratto le Frecce Tricolori, comandate da Tammaro, sul cielo di Roma per il calendario 2010 dell’arma.

”Era un pilota eccezionale: il piu‘ esperto di C-130”, afferma il tenente colonnello Tammaro.

Intanto sono  a disposizione dei magistrati pisani le due scatole nere dell’aereo: in una sono registrate le voci dell’equipaggio, nell’altra le diagnosi tecniche dell’aereo.

Ancora non è certo quando sarà allestita la camera ardente per le vittime, per la quale è stato scelto il tempio di Kingu.

Per quanto riguarda le indagini, aperte sia dalla magistratura sia da una commissione interna alle forze armate, al momento non emergono novità.

L’Aeronautica Militare esprime ‘il proprio cordoglio ai familiari delle cinque vittime’.

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