Ora, il segretario fiorentino Giacomo Billi può illustrare con tutta calma i nomi che, il 13 e 14 aprile, gli elettori del Pd si troveranno stampati sulla scheda.

Come sono stati scelti i candidati fiorentini del Pd?

“In tutta la Toscana abbiamo scelto di fare liste in cui tutti i territori fossero rappresentati a dovere. Questo principio, naturalmente, è valso anche per Firenze. Qualcuno ha detto che nelle liste la città è sottorappresentata, ma a me non sembra. Anzi, la pattuglia dei candidati fiorentini mi pare un bel mix di competenze, provenienze ed esperienze diverse”.

Ci sono tre conferme: Vittoria Franco, Michele Ventura, Massimo Livi Bacci.

“Sì, e mi sembra una cosa molto significativa. Ventura ha una grande esperienza amministrativa e parlamentare. Vittoria Franco ha fatto un percorso diverso, viene dal mondo della cultura e dell’università ed ha avuto un’esperienza parlamentare che è stata molto apprezzata. Livi Bacci è considerato uno dei più grandi demografi del mondo: è un rappresentante della società civile fiorentina che, con le sue competenze, potrà essere molto utile al partito. Al Senato abbiamo come capolista Vannino Chiti, che è pistoiese ma nel 2001 è stato eletto a Firenze e ha un legame forte con la città. Poi Achille Serra, un altro non fiorentino che però è molto attaccato alla città perché è stato prefetto per qualche anno, il magistrato Silvia Della Monica, la dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Rosa de Pasquale. Come ho detto, è un bel mix”.

E i giovani?

“Effettivamente non ci sono giovanissimi e mi rendo conto che su questo aspetto non siamo stati molto brillanti. Però voglio ribadire l’impegno preso al congresso del Pd: per le elezioni comunali del 2009, il 20 per cento dei nostri candidati avrà meno di 30 anni e saranno scelti dai giovani democratici. E’ una promessa che manterremo”.