domenica, 4 Dicembre 2022
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Come risparmiare gas in casa durante l’inverno: trucchi per consumare meno

Dal riscaldamento domestico, all'uso dei fornelli in cucina, fino ai lavori da fare: i consigli dell'Enea per il risparmio energetico. Ecco le regole d'oro

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Il prezzo del metano vola alle stelle e sempre più consumatori si chiedono come risparmiare gas in casa durante l’inverno 2022, per limitare gli aumenti delle bollette energetiche. Secondo Assoutenti l’aumento di oltre il 70% delle tariffe, previsto a ottobre per il mercato tutelato, porterà a una stangata da oltre 2.900 euro l’anno solo per questa componente. E le famiglie tentano di correre ai ripari. Va detto subito che non esiste una ricetta magica per azzerare i costi: accanto ai trucchi pratici e alle regole d’oro per consumare meno gas metano in casa, attuabili in poco tempo e spendendo poco (dalla cucina ai termosifoni fino al bagno), sono gli interventi più strutturali e dispendiosi a promettere un maggiore risparmio della materia prima. Ma per quest’ultimi serve tempo (sia per fare i lavori sia per ammortizzare l’investimento) e soprattutto denaro.

Cosa consuma più gas in casa e cosa fare per risparmiare metano: i lavori

Il primo elemento che incide sulle bollette del gas è sicuramente quello del riscaldamento dei termosifoni di casa, seguito dall’acqua calda per il bagno e la cucina e infine dal fuoco dei fornelli. Per tagliare la prima voce di spesa, iniziamo proprio dalle opere che richiedono un investimento iniziale di denaro ma che assicurano sul lungo periodo un notevole risparmio sulle bollette (non solo del gas). L’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo sostenibile, ha compito uno studio sul risparmio energico in cui indica anche alcune azioni “strutturali”. Tra queste la sostituzione dei climatizzatori a pompa di calore (ossia quelli che fanno sia da condizionatore che da “riscaldamento” elettrico) con apparecchi di classi energetiche superiori più efficienti: per fare questo basta anche un semplice confronto delle etichette energetiche dei prodotti, in cui è stimato il consumo annuo.

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Allo stesso modo viene suggerito di cambiare la vecchia caldaia a gas con quelle a condensazione che, per riscaldare l’acqua, sfruttano anche il calore contenuto nei gas prodotti dalla combustione. Attenzione poi agli infissi, meglio scegliere finestre realizzate con materiale coibentanti come il PVC o il legno a taglio termico, con doppi o tripli vetri. Sul fronte dell’isolamento termico dell’abitazione ci sono poi le opere per il cappotto esterno dell’edificio, la coibentazione del tetto e un buon controsoffitto per le stanze di casa (che da solo può far risparmiare il 20% di energia, tra elettricità e gas).

Riscaldamento: i trucchi per risparmiare gas metano in casa durante l’inverno (a costo zero o quasi)

Gli esperti dell’Enea hanno poi stilato una lista di “buone azioni” quotidiane, che possono far risparmiare le famiglie: trucchi pratici e piccoli accorgimenti da mettere in pratica ogni giorno a casa per consumare meno gas metano in cucina, come in bagno o nell’uso della caldaia per il riscaldamento durante l’inverno 2022. Partiamo proprio da qui. Secondo lo studio dell’Enea conviene più usare le pompe di calore elettriche che già abbiamo nelle abitazioni (ossia quei climatizzatori che oltre a fungere da condizionatori d’estate hanno una pompa di calore per riscaldare l’aria d’inverno) che i termosifoni con caldaia tradizionale a metano. Le prime hanno infatti una resa più di tre volte maggiore dei classici radiatori e quindi il consumo è minore.

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Gli altri trucchi riguardano semplici azioni a costo zero (o quasi):

  • Non lasciare le finestre aperte troppo a lungo
    per il ricambio d’aria sono necessari pochi minuti, in questo modo si evitano inutili dispersioni di calore
  • Lasciare libere le zone vicine ai termosifoni
    mettere tende, mobili, schermi davanti ai radiatori o metterci sopra i vestiti da asciugare ostacola la buona diffusione del calore
  • Installare pannelli riflettenti tra il calorifero e il muro esterno
    usare dei pannelli termoriflettenti (o in assenza di questi anche un semplice foglio di carta stagnola) riduce la dispersione del calore dei termosifoni verso l’esterno. Questa azione è ancora più importante se il radiatore è incassato nel muro
  • Durante la notte abbassare persiane, tapparelle e chiudere le tende
    Anche questa azione aiuta contro la dispersione del calore

Inoltre ricordatevi di fare l’autolettura del gas, per evitare che i vostri sforzi per risparmiare metano non si vedano fin dalla prima bolletta che arriva casa, vanificati dai calcoli sul consumo stimato.

Riscaldamento: quanto si risparmia con un grado in meno

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Il recente decreto del Ministero della Transizione ecologica sull’accensione del riscaldamento ha posticipato l’entrata in funzione delle caldaie e anche ridotto di un grado la temperatura consentita negli ambienti. Secondo lo studio dell’Enea “Azioni per la riduzione del fabbisogno nazionale di gas nel settore residenziale”, riducendo di un grado la temperatura del riscaldamento (dai 20 gradi abituali ai 19 gradi) si può arrivare a risparmiare fino al 10,7% di metano, mentre tenendo accesi i termosifoni di casa per un’ora in meno durante l’inverno si può consumare fino al 3,6% in meno.

Queste due azioni, combinate insieme all’accensione dei riscaldamenti per un periodo più limitato tra l’autunno, l’inverno e la primavera (attivati una settimana più tardi rispetto al normale e spenti una settimana prima) possono arrivare a un risparmio di 178 euro l’anno per famiglia. Ricordiamo inoltre che i nuclei familiari a basso reddito hanno diritto al bonus sociale luce e gas (qui i dettagli).

Bagno e acqua calda

Sempre per ridurre il consumo della caldaia è utile seguire dei consigli quando si apre il rubinetto di casa. È  sempre preferibile fare la doccia al posto del bagno, visto che la prima comporta il consumo di acqua quattro volte inferiore (e quindi anche del gas usato per riscaldare l’acqua): 75 litri medi per una doccia di 5 minuti, contro i 120 litri necessari per riempire la vasca.

Inoltre facendo docce più brevi si risparmia gas: ad esempio passando da 7 minuti a 5, in media si impiega il 29% in meno di metano, dicono le stime di Enea. Anche ridurre la temperatura della doccia di 3 gradi consente di consumare fino al 9% in meno di gas. Poi ci sono i consigli comuni a quelli per risparmiare acqua: chiudere il rubinetto quando ci si insapona, lava i denti, si fanno maschere di bellezza, riduce i consumi come anche l’installazione di frangigetto.

Come risparmiare gas nella cucina di casa (anche in inverno) e come consumare meno

L’altro luogo dove possiamo mettere in atto un piano anti-spreco è in cucina, sempre stando attenti a come ci comportiamo. La prima delle regole d’oro per risparmiare gas è… usare il coperchio. Sembrerà banale ma questo semplice accorgimento permette di diminuire  i tempi di preparazione. Inoltre quando cuociamo la pasta è buona norma abbassare il fuoco dopo l’ebollizione: mettendo in pratica questo trucco, ad esempio su un fornello grande, si risparmia un quarto del metano impiegato fino al termine della cottura, dice l’Enea (qui si trova il vademecum completo in pdf).

Ci sono poi gli accorgimenti classici del risparmio in cucina:

  • nella cottura della pasta aggiungere il sale solo quando l’acqua bolle, altrimenti il sale aumenterà il punto di ebollizione e ci vorrà più tempo;
  • usare una pentola a pressione taglia drasticamente i tempi di cottura, ad esempio di un terzo quando prepariamo un risotto;
  • scegliere pentole e padelle con un fondo che propaga in modo ottimale e uniforme il calore;
  • preferire la cottura a vapore a castello, perché permette di sfruttare la stessa quantità di gas per cuocere più cose contemporaneamente;
  • tirare fuori dal frigo gli alimenti con un buon anticipo prima di cucinarli, in modo tale che non siano eccessivamente freddi;
  • ridurre il tempo di accensione del forno a gas, spegnendolo negli ultimi minuti di cottura (e senza aprirlo per non dissipare il calore prodotto)
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