giovedì, 22 Aprile 2021
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Concorsi pubblici sospesi: cosa dice il decreto “Cura Italia”

Tra le misure d'urgenza varate dal governo anche uno stop temporaneo alle procedure concorsuali nelle pubbliche amministrazioni

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Tutti i concorsi pubblici sospesi fino a metà maggio: è quanto prevede il decreto “Cura Italia” stilato dal governo a seguito dell’emergenza coronavirus e adesso pubblicato in Gazzetta ufficiale. Si tratta di una delle tante misure contenute nel documento, da quelle per potenziare la sanità, fino agli interventi per le famiglie, su mutui e affitti dei negozi.

Cosa dice il decreto sulla sospensione dei concorsi pubblici

In particolare il cosiddetto “Decreto Cura Italia” prevede la sospensione di tutte le prove dei concorsi pubblici per 2 mesi, ad eccezione di quelli in cui la valutazione dei candidati è fatta sulla base del curriculum o grazie a modalità online e telematiche. Posso concludersi anche le procedure concorsuali in cui sia già stata fatta la valutazione dei candidati, dando il via libera quindi all’eventuale conferimento degli incarichi nelle pubbliche amministrazioni, anche di dirigenti, dove è previsto comunque il ricorso massiccio allo smartworking, per le attività che lo consentono.

Ecco il passaggio del testo del decreto, pubblicato in gazzetta ufficiale, che riguarda i concorsi pubblici 2020:

Lo svolgimento delle procedure concorsuali per l’accesso al pubblico impiego, ad esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, sono sospese per sessanta giorni a decorrere dall’entrata in vigore del presente decreto.

Le altre misure del Decreto Cura Italia

Il Decreto Cura Italia è un’enorme calderone che comprende molte misure d’urgenza, pensate per far fronte alla crisi economica scatenata dal lockdown deciso dal governo per il coronavirus. Tra queste anche aiuti per le famiglie in difficoltà, come la sospensione dei mutui, bonus di 500 euro per le partite Iva, gli autonomi e i cococo, oltre al premio da 100 euro per chi ha continuato a lavorare (in sede) in queste settimane di allerta. Qui il testo in pdf e il dettaglio delle misure del decreto “Cura Italia”.

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