lunedì, 17 Giugno 2024
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Confronto tra architetti e candidati sindaco a Firenze

Alla Palazzina Reale della stazione Santa Maria Novella l'Ordine degli Architetti ha organizzato un ciclo di incontri con le candidate e i candidati alla carica di sindaco

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Dall’importanza dei concorsi di progettazione al Piano operativo comunale, dalla necessità di un dialogo del Comune con Ordine e Fondazione ai temi più discussi in questi mesi come le politiche abitative, la mobilità e il rapporto con la Città metropolitana. Sono questi i temi affrontati durante il ciclo di incontri con le candidate e i candidati a sindaco di Firenze, organizzato dall‘Ordine degli Architetti di Firenze. Gli appuntamenti sono stati ospitati nella Palazzina Reale, alla presenza del Consiglio dell’Ordine degli Architetti e di esponenti della Fondazione.

Gli incontri

Gli incontri si sono svolti in due momenti distinti con le candidate e i candidati che hanno avuto ciascuno 30 minuti di tempo. Nel primo slot hanno potuto illustrare la visione della Firenze del futuro Eike Schmidt (coalizione di centrodestra), Francesco Zini (Firenze Cambia), Dmitrij Palagi (Sinistra Progetto Comune), Francesca Marrazza (Ribella Firenze), Andrea Asciuti (Firenze Vera). Al posto del candidato di Firenze Rinasce Alessandro De Giuli si è presentato il candidato capolista al Consiglio comunale Libertario Raffaelli. Il secondo momento ha visto protagonisti Cecilia Del Re (Firenze Democratica), Lorenzo Masi (M5s), Sara Funaro (coalizione di centrosinistra). Stefania Saccardi (Iv) non ha potuto partecipare a causa di un contrattempo dell’ultimo minuto.

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Gli architetti puntano sui concorsi di progettazione

“Alle candidate e i candidati abbiamo ribadito la centralità della procedura concorsuale – ha spiegato il presidente dell’Ordine degli Architetti di Firenze Andrea Crociani, a nome di tutto il Consiglio -. Il concorso è l’unico strumento, a nostro giudizio, in grado di garantire la qualità del progetto e di assicurare la necessaria trasparenza, rispettando i principi della concorrenza ed assicurando una selezione equa dei progettisti. Inoltre abbiamo formulato l’auspicio che non venga messo in discussione il percorso ormai avviato di approvazione definitiva del Poc in maniera da sbloccare tutti gli interventi consentiti dal Piano Operativo, ma non attuabili in regime di salvaguardia. Da parte nostra c’è poi l’esigenza di un costante dialogo interistituzionale del Comune con gli organismi tecnici, come avvenuto durante i precedenti mandati”.

Dall’emergenza casa alla tramvia

Sulla visione della città le candidate e i candidati sono stati coinvolti sul tema delle politiche dell’abitare, con particolare riferimento a sostenibilità sociale e ambientale, studentati e turismo e bilanciamento tra dinamiche locali e globali. Il dibattito è poi virato sulla mobilità (come la rete tramviaria) e sul rapporto tra Firenze e la sua area metropolitana.

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