venerdì, 4 Dicembre 2020
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L’aumento dei casi di coronavirus in Toscana

Dopo aver toccato il minimo a metà luglio, i casi di coronavirus in Toscana hanno ripreso a salire: cosa dicono i dati

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I numeri non mentono. Non dicono nulla sotto il profilo clinico ma, a livello puramente statistico, è un fatto che nelle ultime quattro settimane in Toscana il contagio da coronavirus ha mostrato una tendenza in deciso aumento: nuovi casi e dati lo confermano. I 61 nuovi positivi in un giorno, riportati dal bollettino regionale di ieri, evocano cifre vicine a quelle delle fasi più complesse dell’emergenza, tra fine aprile e inizio maggio rispetto ai numeri che a luglio facevano ragionevolmente sperare che il giorno a contagio zero – peraltro mai arrivato – fosse imminente.

Cosa dicono i dati sul coronavirus in Toscana

Prendiamo come data spartiacque il 14 luglio 2020, giorno in cui i casi attivi di coronavirus in Toscana hanno toccato il minimo dal momento in cui venne dichiarato il lockdown.

Quel giorno i positivi certificati in Toscana erano 311. Un numero così basso che non si registrava dal 10 marzo, quando il lockdown nazionale era appena iniziato e, con tutta probabilità, i positivi erano in realtà molto più numerosi, solo che il sistema sanitario non aveva ancora gli strumenti per il tracciamento di massa. Il 14 luglio si tornava a quota 311 dal picco del 21 aprile, quando le persone contemporaneamente positive al coronavirus in Toscana erano 6.622.

Coronavirus Toscana: mappa, dati e nuovi casi di oggi (8 agosto)

Covid, in Toscana torna a salire il contagio

Da quel 14 luglio sono passate quattro settimane. Cos’è successo da allora? È successo che i casi di coronavirus in Toscana hanno ripreso a salire. Non in modo esponenziale né abbastanza da poter parlare di una vera e propria “seconda ondata”. Sono però aumentati in modo costante.

Il grafico qui sotto ne dà una rappresentazione più esplicita. Sulla destra il numero delle persone positive al virus in ciascun giorno, sulla sinistra i nuovi casi giornalieri.

Per confronto, questo è ciò che si era registrato nel periodo precedente di pari durata (quattro settimane).

Più giovani, meno gravi, più numerosi: i dati sui positivi al coronavirus in Toscana

È bene ribadirlo, sono dati che fotografano il contagio solo dal punto di vista statistico. Non dicono niente su chi siano i malati e quanto siano gravi. Per questo si deve far riferimento ai report settimanali dell’Ars Toscana, al momento però sospesi fino a settembre. Già nelle ultime settimane di luglio, le ultime per le quali siano disponibili i report, l’Ars evidenziava come “negli ultimi 30 giorni le infezioni da SARS-CoV-2 hanno interessato soggetti più giovani, così come evidenziato anche dai dati della sorveglianza integrata sul territorio nazionale: l’età mediana si è abbassata in Toscana a 35 anni e mezzo”.

Un dato poi confermato anche dai bollettini quotidiani della Regione Toscana, che negli ultimi giorni ha spesso parlato di nuove infezioni tra giovani e giovanissimi (e i loro contatti più stretti), in certi casi rientrati dalle vacanze all’estero dove presumibilmente hanno contratto il virus.

Coronavirus in Toscana, casi in aumento

Giovani che, come provato da numerose evidenze a livello mondiale, subiscono meno l’aggressività del virus. Tant’è che osservando i puri dati statistici delle ultime quattro settimane, si vede come in Toscana il tasso di letalità del coronavirus sia diminuito rispetto alle precedenti quattro, nonostante un aumento dei contagi.

Il tasso di letalità è la percentuale di deceduti rispetto al totale dei positivi al virus. In figura sono riportati sia la mediana giornaliera, un dato estremamente fluttuante (colonne gialle), sia la media mobile a 7 giorni (linea blu), dato più utile a disegnare un andamento nel breve e medio periodo.

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