venerdì, 7 Maggio 2021
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Delitto di Signa, il figlio della vittima: “Pericolo sottovalutato”

Continua a far discutere l'omicidio della 64enne avvenuta per mano del vicino di casa (che ha ferito gravemente anche la figlia della vittima), che per ben dieci volte era stato denunciato per minacce e aggressioni. E non si placano le polemiche.

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Per molti si è trattato di un episodio di violenza che poteva essere previsto.

L’OMICIDIO. Continua a far discutere, a Signa ma non solo, l’omicidio di Anna Maria Lotti, la 64enne accoltellata in strada dal vicino di casa, che ha gravemente ferito anche la figlia della donna, Eva Bigalli, 40 anni.

DENUNCE. I dissapori tra i vicini di casa, infatti, andavano avanti da tempo, e le due donne, dal 2007 ad oggi, avevano denunciato per ben dieci volte il vicino, a causa delle sue persecuzioni, minacce, offese e aggressioni fisiche.

IL FIGLIO. Ora che la situazione è tragicamente degenerata dopo l’ultima aggressione, non mancano i commenti e le polemiche. “Le denunce di mia madre e di mia sorella contro il vicino non sono mai state seriamente prese in considerazione”, ha detto Adamo Bigalli, figlio della vittima e fratello della ferita.

L’AVVOCATO. ”E’ stata sottovalutata la sua pericolosità e i numerosi atti contro le due donne”, ha commentato invece il legale della famiglia, l’avvocato Lisa Parrini.

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