Dunque il sindaco Leonardo Domenici è tornato in aula, a Palazzo Vecchio, non senza qualche contestazione da parte dell’opposizione. Ed è tornato con un obiettivo preciso: approvare il bilancio e il piano strutturale. “Dobbiamo rifarci sia al programma di governo sia al ‘patto di fine mandato’, approfondire ulteriormente gli aspetti che riguardano le questioni del bilancio e del piano strutturale, ed assumere come obiettivo quello di arrivare alla discussione e alla approvazione di questi due atti in consiglio comunale nel giro di poco più di un mese”, ha illustrato Domenici, aggiungendo poi nella replica agli interventi dei consiglieri che “la maggioranza c’è, conta 30 voti, e si ripresenta con un impegno preciso per l’ultimo scorcio di mandato amministrativo”.

Dopo aver salutato con soddisfazione l’elezione di Lucia Matteuzzi a vicepresidente dell’assemblea, Domenici ha ribadito che “nonostante manchino pochi mesi alla fine del mandato e allo scioglimento del consiglio, abbiamo davanti ancora un lavoro da fare importante e significativo“. “Nei giorni scorsi, il 20 e 23 gennaio, abbiamo svolto due riunioni della maggioranza consiliare di Palazzo Vecchio – ha ricordato il sindaco – Sono stati due incontri utili e costruttivi, nei quali abbiamo impostato il lavoro amministrativo e avviato un approfondimento importante soprattutto in relazione agli atti più rilevanti che ci attendono: mi riferisco in particolare al bilancio 2009 e al Piano strutturale. Abbiamo fatto queste riunioni il 20 e 23, perché come dice l’Ecclesiaste ‘omnia tempus habent’, ogni cosa ha il suo tempo; e soprattutto in politica bisogna stare bene attenti a rispettare i tempi giusti. Il momento in cui potevamo fare la prima riunione era quello, e l’abbiamo fatta perché una serie di problemi che si sono aperti nel dibattito politico consiliare e cittadino hanno avuto una ‘origine’ prevalentemente di carattere extraconsiliare; ad esempio è uscita dalla maggioranza la forza dei Comunisti italiani. Ma credo che questa uscita sia motivata più da ragioni di valutazione politica generale e non per l’insorgere di improvvise o irrevocabili divergenze sugli aspetti programmatici e di governo della città. Quindi, come ho più volte detto, c’è stata una fase in cui l’insorgere di questi problemi ha determinato situazione complessa, anche perché (inevitabilmente forse, ma il contrario non mi sarebbe dispiaciuto) è accaduto che la prospettiva ravvicinala delle elezioni amministrative ha finito per condizionare anche il dibattito politico di questa maggioranza e di questo consiglio. Mi auguro da questo punto di vista che, una volta definiti i percorsi che dovranno portare alle amministrative e chiarito che resta davanti a noi un impegno importante, sia possibile andare avanti in modo più lineare senza troppi ostacoli“.

Domenici è poi entrato nel merito degli atti da approvare, e dopo aver definito i tempi necessari all’approvazione dei due atti più importanti (entro poco più di un mese, e “senza escludere passaggi importanti anche su altre materie”) ha sottolineato che “in questa fase questo ci consentirà, con il necessario iter approvativo previsto, di discutere del bilancio anche con l’individuazione di misure che siano in grado di contribuire alla politiche contro la crisi in atto“. Per Domenici sarà importante discutere su come il comune di Firenze, e più in generale il sistema delle autonomie locali, potranno incidere sulla crisi, con interventi focalizzati su due obiettivi principali: sia “quello di dare sostegno a fasce sociali che vivono con maggiore disagio questa crisi anche nella nostra città”, sia “con strategie di rilancio degli investimenti pubblici, argomento su cui in questo momento è in corso con il governo a livello nazionale un dibattito non facile”, in particolare sul patto di stabilità interno.

Per quanto riguarda il Piano strutturale, Domenici ha ribadito “l’importanza di riprenderne l’iter approvativo, utilizzando questo periodo, partendo dalla maggioranza, per un percorso di approfondimento sulle tematiche più significative che hanno visto svilupparsi un confronto, talvolta anche aspro, nella nostra città”. “Questi sono gli impegni – ha concluso il sindaco – Abbiamo il dovere, nella funzione che espletiamo (sindaco, assessori, consiglieri) di dare fino all’ultimo momento utile il nostro contributo al governo della città. Con la prospettiva non certo di condizionare il futuro e l’azione di chi verrà, ma per porre le basi utili, per certi versi necessarie, perchè chi viene dopo di noi possa trovare un lavoro importante già svolto. E’ un punto di responsabilità non solo politica ma anche istituzionale, che richiama tutti, maggioranza e opposizione, ad un lavoro intenso nei mesi che ci restano”.

Nella replica, il sindaco ha poi ringraziato i consiglieri di maggioranza intervenuti in consiglio per aver dato “un contributo importante”. “Il nostro solo obiettivo – ha concluso – è completare il mandato, dare risposte alla città, esprimere ancora una volta una responsabilità di governo. Perchè è questo che prima di tutto ci viane richiesto. L’obiettivo è che le istituzioni, in un momento non facile della politica, riescano ad essere coerenti e in sintonia con ciò che sente la città. Questa è la stella polare che ci ha sempre guidato, in una logica che concepisce la nostra funzione di governo non certo come asservimento a qualcuno, ma solo come spirito di servizio democratico per le nostre istituzioni.”