sabato, 24 Luglio 2021
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Il 7 aprile si torna a scuola: dopo Pasqua rientro anche in zona rossa

Dopo le vacanze di Pasqua si torna a scuola: in zona rossa però il rientro di alunni e insegnanti non riguarderà le superiori e le ultime classi delle scuole medie. Cosa cambia rispetto al vecchio Dpcm

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Dopo le vacanze di Pasqua 2021 si torna a scuola: dal 7 aprile in zona rossa (e quindi anche in Toscana), il rientro in classe riguarderà i bambini e i ragazzi fino alla prima media, mentre per la scuola superiore il via libera sarà solo in zona arancione e a scartamento ridotto. Da ora in poi, i presidenti delle Regioni non potranno chiudere le scuole con ordinanze locali, se non per situazioni di elevata gravità. È quanto prevede il nuovo decreto Draghi per l’emergenza Covid, che aggiorna le misure del Dpcm in scadenza.

Cosa cambia in zona rossa dal 7 aprile: si torna a scuola dopo le vacanze Pasquali

Prima delle vacanze Pasquali, il “vecchio” Dpcm ha imposto la chiusura di tutte le scuole in zona rossa, ma adesso con il nuovo decreto approvato dal governo Draghi il 31 marzo cambiano le regole per il rientro in classe di alunni e professori. Dal 7 aprile si torna a scuola in zona rossa, con l’eccezione del ciclo superiore e delle ultime due classi delle medie. Ecco dunque quali scuole sono aperte dal martedì dopo Pasqua nelle zone rosse:

  • asili nido
  • scuola materna (scuola dell’infanzia)
  • scuola elementare (primaria)
  • prima classe della scuola media (secondaria di primo grado)

Per tutti gli altri cicli (classi seconde e terze delle medie e scuole superiori), il decreto Covid di aprile prevede la didattica a distanza in zona rossa.

Il rientro a scuola in zona arancione, anche per le superiori

Dal 7 aprile 2021 tornano a scuola gli alunni in zona arancione e in questo caso il rientro sui banchi riguarda anche le classi seconde e terze delle medie e le superiori dove però è prevista una percentuale di didattica a distanza. Per i ragazzi più grandi, delle scuole secondarie di secondo grado, il nuovo decreto legge conferma le lezioni in presenza solo per una percentuale che va dal 50% al 75%.

In questa fascia di rischio valgono quindi le stesse regole del vecchio Dpcm, con la novità che i governatori delle Regioni non potranno chiudere gli istituti con ordinanze locali, come successo in passato con l’istituzione della zona arancione rafforzata. Inoltre il nuovo decreto prevede che fino al 30 aprile venga cancellata la zona gialla.

L’impegno di Draghi sulla riapertura

Il presidente del Consiglio aveva anticipato questo orientamento del governo già nelle settimane passate. “Se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis e cominceremo a riaprire le scuole primarie e dell’infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni dopo Pasqua”, aveva detto al Parlamento in occasione delle comunicazioni prima del consiglio europeo. “Stiamo lavorando per permettere anche agli altri di tornare in presenza appena la pandemia lo permetterà”, ha aggiunto nei giorni scorsi il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi riferendosi alla chiusura delle lezioni in presenza per le superiori e parte delle medie dal 7 aprile in zona rossa.

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