Altri due alberi nel giardino dei neonati in via del Mezzetta nel quartiere 2 per i nati nel 2007 e nel 2008, rispettivamente un pero a foglia di salice e un gelso nero della famiglia delle moracee.

Le due piante sono state messe a dimora stamani dall’assessore all’ambiente insieme ai ragazzi della prima media (sezione i) della scuola Dino Compagni. Venticinque ragazzi nati del 1996 quando nel giardino è stato piantato il primo leccio e che oggi sono tornati a scuola con un piccolo alberello, una nandina domestica, donata loro dall’assessore perché la possano piantare nel giardino della scuola.

Con i due nuovi arrivati sono in tutto 13 gli alberi messi a dimora nell’area dedicata ai neonati all’interno del giardino del Mezzetta. E’ dal 1996 che l’amministrazione comunale ha deciso di piantare simbolicamente un albero per ogni neonato così come voleva la legge 113 del 1992.

Nel giardino del Mezzetta il primo albero piantato è stato un leccio seguito negli anni successivi da un bagolaro, un cipresso, una farnia, un olivo, una quercia rossa, un albero di Giuda, un acero giapponese, un carpino, un acero campestre e un noce bianco.

Ogni albero ha il suo cartello che indica la specie e la data di piantumazione. In questo modo si crea una sorta di percorso didattico che spiega la vita degli alberi e la specie a cui appartengono. Gli alberi piantati quest’anno per i nati nel 2007 e 2008 sono un Pero a foglia di salice e un Gelso nero della famiglia delle Moracee (genere Morus nigra).

Il pero scelto è della famiglia delle Rosacee (genere Pyrus salicifolia pendula)pianta caducifolia piangente, originaria dal Caucaso, con foglie argentate, lucide sulla pagina superiore, con fiori primaverili bianco panna da cui si formano piccoli frutti piriformi marroni persistenti, idoneo per il clima mediterraneo viene coltivato per la forma elegante altamente ornamentale. Il Gelso invece è della famiglia delle moracee (Morus migra) ed è un albero longevo con chioma espansa, foglie coriacee, frutti violacei. Originario dell’Asia occidentale è stato introdotto in Italia già nell’antichità.