giovedì, 13 Maggio 2021
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E a Firenze aumenta l’inflazione

Aumenta l'inflazione in agosto. È quanto risulta dalla rilevazione dell’ufficio comunale di Statistica effettuata dal primo al 21 setttmbre su oltre 900 punti vendita anche fuori dal territorio comunale, sia della grande distribuzione che in quella tradizionale.

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Inflazione in aumento nel mese di agosto a Firenze: in crescita i prezzi di alberghi, prodotti per la scuola e affitti.

AUMENTI. È quanto risulta dalla rilevazione dell’ufficio comunale di Statistica effettuata dal primo al 21 setttmbre su oltre 900 punti vendita anche fuori dal territorio comunale, sia della grande distribuzione che in quella tradizionale. La variazione mensile è +0,2% (mentre ad agosto era nulla), mentre la variazione annuale è +1,7% (ad agosto era +1,5%). Una aumento provocato soprattutto dai prezzi degli alberghi (+23,8% rispetto a agosto 2010 e +15,3% rispetto a settembre 2009) e dal costo dei prodotti per l’istruzione secondaria (+9,6). Si segnalano anche gli aumenti degli affitti (+0,2%) e delle spese condominiali (+6,1%) solo in parte compensati dalla diminuzione dei combustibili liquidi (-0,5%).

DIMINUZIONI. In diminuzione invece i prezzi dei servizi legati alle vacanze estive e in particolare i trasporti aerei ( 29,3%) e i trasporti marittimi (-34,9%); scendono anche (del 7,2%) i prezzi delle apparecchiature e del materiale telefonico. Il forte calo dei servizi turistici (pacchetti vacanze -19,4%, stabilimenti balneari -10,0%, parchi di divertimento -1,6%), è la causa della sensibile variazione negativa del capitolo “ricreazione, spettacoli e cultura” pari a -1,1%. In diminuzione di -10,8% anche l’abbonamento alle partite di calcio.

PRODOTTI E SERVIZI. Il dato complessivo annuo di +1,7% è il risultato di una variazione di +0,9% nel prezzo dei beni, che nel paniere rappresentano il 56% del peso complessivo, a fronte di un aumento più consistente per i servizi, che pesano per il restante 44%, pari a +2,7%. Scomponendo la macrocategoria dei beni, si trova che i prodotti alimentari non lavorati (per esempio ortaggi, frutta, pesci e carne) registrano una diminuzione pari a -0,9% rispetto a settembre 2009 mentre gli alimentari lavorati (tra cui pane, bevande, scatolame e formaggi) hanno una variazione pari a +0,2%. I beni energetici non regolamentati, come i carburanti, registrano una variazione annua rispetto a settembre 2009 di +7,9% mentre quella dei beni energetici regolamentati (fra cui energia elettrica e gas metano) è pari a +2,5%. La variazione annuale di prezzo dei beni durevoli (tra cui elettrodomestici e automobili) è +0,1% mentre quella dei beni non durevoli (tra cui medicinali, saponi e detersivi) è +0,5%; la variazione annuale dei beni semidurevoli (fra cui abbigliamento e libri) è +0,6%. Tra i servizi è leggermente più elevata la variazione annuale, pari a +2,9%, dei servizi non regolamentati (fra cui il pasto al ristorante, gli alberghi e gli affitti delle abitazioni) rispetto a quella dei servizi regolamentati (fra cui i concorsi pronostici, il pedaggio autostradale e i trasporti ferroviari), che è +1,4%.

PANIERE. I prezzi sono stati rilevati sugli oltre 900 prodotti compresi nel paniere; i pesi dei singoli prodotti e capitoli sono stabiliti dall’Istat in base alla rilevazione mensile dei consumi delle famiglie e dai dati di contabilità nazionale.

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