venerdì, 23 Ottobre 2020
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E i mercati diventano “storici”

I mercati alimentari coperti di San Lorenzo e Sant’Ambrogio, e i mercati di piazza dei Ciompi e del "Porcellino", avranno la qualifica di "mercato storico", e saranno così parificati, per finanziamenti e vantaggi, ai negozi storici e ai Centri commerciali naturali. Lo ha deciso la giunta comunale.

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Storici, per i fiorentini, lo erano già. Ma ora lo sono anche sulla carta, con tutti i vantaggi che questo comporta. Nasce, infatti, un nuovo regolamento comunale per l’Albo degli esercizi commerciali e dei mercati storici e tradizionali: lo ha deciso la giunta nell’ultima seduta, approvando la delibera che attribuisce la qualifica di “mercato storico” al mercato alimentare coperto di San Lorenzo, al mercato alimentare coperto di Sant’Ambrogio, al raggruppamento turistico ‘Ciompi Antiquariato’ e al raggruppamento turistico del ‘Porcellino’.

COSA CAMBIA. I quattro mercati vengono così parificati ai negozi storici e ai centri commerciali naturali: potranno avere accesso ai finanziamenti regionali per la valorizzazione dei luoghi storici e verranno inseriti nell’elenco dei portali www.esercizistorici.it e www.firenzebotteghe.it; inserimento che, come precisa la delibera, “costituirà elemento di attestazione formale ai fini dei bandi regionali ed europei di realtà commerciali e artigianali di interesse storico per la città”. La delibera, proposta dal vicesindaco e assessore allo sviluppo economico Dario Nardella e concertata con le categorie economiche fiorentine, approva anche le linee e principi di indirizzo “per la stesura di un nuovo regolamento comunale per l’istituzione di un Albo degli esercizi commerciali e dei mercati storici e tradizionali, da approvare in consiglio comunale” in sostituzione di quello in vigore dal novembre ’99, che oggi “necessita di una rivisitazione, alla luce della nuova normativa regionale, delle mutate esigenze delle attività commerciali della città e della necessità di inserire fra le attività anche quelle afferenti i mercati coperti e operanti sul suolo pubblico”.

“E’ il primo passo verso una vera e propria politica per i mercati cittadini, che ha nei mercati storici un punto di qualificazione decisivo – afferma Dario Nardella – i mercati storici fiorentini, alcuni dei quali risalgono ad epoche celebri della storia di Firenze, sono un biglietto da visita per i turisti e i visitatori, oltre che un autentico tratto della vita commerciale della città. Contiamo sulla collaborazione con la Regione anche per un piano strategico per il loro recupero e rilancio”. Nardella spiega inoltre che “la qualifica di mercati sotrici per il momento riguarda, oltre che Porcellino e Ciompi, i soli mercati coperti di Sant’Amborio e San Lorenzo. Il raggruppamento di banchi ambulanti collegato a quest’ultimo, al momento non può essere definito storico, perchè privo dei requisiti necessari. Ciò non esclude comuque che, come altri del centro cittadino, anche questo raggruppamento possa nel tempo riqualificarsi sotto il profilo architettonico e commerciale, così da integrarsi al mercato storico coperto. Proprio questa prospettiva, che discuteremo con le categorie economiche, sarà oggetto di un confronto con la Regione, titolare dei finanzimenti a ciò preposti”.

 

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