I lavori sono cominciati il 19 maggio scorso e sono terminati il 24 novembre, per una spesa totale di 220.000 euro, finanziati dall’assessorato all’arredo e decoro urbano del Comune di Firenze. Sono stati rifatti gli intonachi, tracciate le reti dei servizi, allestita una nuova illuminazione ed è stata realizzata la pavimentatura in pietra, come quella di Borgo Pinti.

Il restauro ha anche riportato alla luce delle finestrelle in ferro battuto ed un pregiato portale in pietra serena che era stato coperto una una normale tinteggiatura da esterni. I lavori di ristrutturazione hanno coinvolto anche piazza Salvemini, dove sono stati pareggiati gli avvallamenti, è stato collocato un cordolo per delimitare la piazza sul lato esterno, impedendo la sosta abusiva delle auto, ma anche delle nuove rastrelliere per bici con 36 posti e due panchine in pietra. I prossimi interventi riguarderanno via Sant’Egidio.

“Finalmente ce l’abbiamo fatta e questo dimostra un senso di appartenenza degli abitanti all’arte ed alla città, un senso civico di volere vivere tutti insieme – ha spiegato Eby Mozafari presidente del comitato per la rinascita di San Pierino -. È uno spazio che deve essere rivitalizzato”.

“Abbiamo assicurato una nuova veste all’Arco di San Pierino, poi, con le associazioni, decideremo cosa fare e come utilizzare questo spazio che deve diventare il secondo salotto di casa propria – ha commentato il presidente Stefano Marmugi -. Ad esempio, mettendo tanti tavoli dove leggere un giornale o un libro e trascorrere, tranquillamente, un po’ di tempo. Erano da cinquant’anni che questo luogo non era interessato da lavori di restauro”.