martedì, 27 Ottobre 2020
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Ecomafia, calano gli illeciti

E' stato presentato in Regione il rapporto “Ecomafia 2009” di Legambiente. Nel 2008 in Toscana gli illeciti ambientali sono diminuiti del -13% rispetto al 2007. Bramerini: «Segnali confortanti, ma è necessario non abbassare la guardia».

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LE CIFRE. Sono 1.462, le infrazioni alle norme ambientali avvenute in Toscana nel 2008, 1.391 le persone denunciate e 388 i sequestri. A  dirlo è  “Ecomafia 2009”, il rapporto annuale di Legambiente sugli illeciti ambientali, realizzato elaborando le cifre fornite dal Comando per la tutela ambientale dell’Arma dei carabinieri, dal Corpo forestale dello Stato, dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia di Stato, dalle Capitanerie di porto e dalle Agenzie delle dogane.

IL RAPPORTO PRESENTATO ALLA REGIONE. Il rapporto è stato presentato stamani, 22 luglio, in Regione Toscana dal presidente regionale di Legambiente, Piero Baronti, alla presenza dell’assessore regionale all’ambiente Annarita Bramerini e di molti esponenti delle forze dell’ordine.

 «Nonostante il segnale confortante – ha afferma l’assessore Bramerini – evidenziato da un calo complessivo degli illeciti del 13,5% rispetto al 2007, è necessario non abbassare la guardia e proseguire le azioni contro tutte le violazioni ambientali se vogliamo evitare il rischio di traffici illeciti dobbiamo fare quanto stabilito dalla pianificazione pubblica. Per questo colgo questa occasione per invitare Legambiente, sempre attenta a queste tematiche, a fare opera di sensibilizzazione sui territori. La recente riforma di Arpat che abbiamo approvato, punta a potenziare la capacità di controllo da parte dell’Agenzia rispetto alla gestione del ciclo dei rifiuti e di quelli industriali in particolare. Le ecomafie posso essere vinte se sono la politica e l’intero sistema a reagire».

ECOMAFIA IN TOSCANA. Sebbene si sia verificato un calo percentuale dei reati ambientali, la Toscana rimane stabile al settimo posto nella classifica dell’illegalità ambientale in Italia. Il business-Ecomafia ha avuto nel 2008 un fatturato superiore ai 20 miliardi di euro. Nel settore del traffico illecito di rifiuti la regione mantiene infatti la settima posizione a livello nazionale, con  237 infrazioni accertate e 102 sequestri. Sono inoltre frequenti le infiltrazioni criminali in campo edilizio e immobiliare e con 498 infrazioni accertate, 714 persone denunciate e 91 sequestri effettuati. La Toscana è sesta in Italia nel cosiddetto “ciclo del cemento“.  

IL RACKET DEGLI ANIMALI.  Nel racket degli animali la Toscana scende invece all’ottavo posto nazionale con 174 infrazioni accertate, 151 denunce e 125 sequestri effettuati. In aumento il traffico dei cuccioli di cani, la macellazione clandestina, il bracconaggio, le scommesse clandestine legate all’ippica, mentre sono diminuiti i combattimenti tra i cani.

L’ARCHEOMAFIA. In netto calo, invece, gli illeciti per l’archeomafia, cioè legati al patrimonio artistico. Nel 2008 i furti sono stati 127, avvenuti soprattutto  nelle chiese e nei confronti dei privati.

INCENDI. La situazione degli incendi migliora decisamente in  Toscana, che nel 2008 scende all’ottavo posto, con una diminuzione sia nel numero (-21%) che nella superficie interessata (-43,3%).


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