E’ stato dunque approvato il bilancio di previsione 2009. Cinquecentoventiquattro milioni di euro per la parte corrente, 417.577.769 euro per investimenti (183.516.842 nel 2009, 113.287.422 nel 2010, 120.753.503 nel 2011). Questi i numeri del bilancio di previsione 2009 (che per la prima volta prevede un fondo di solidarietà di un milione di euro a sostegno di soggetti colpiti dalla crisi economica) e il piano triennale investimenti 2009-2011, approvati dalla giunta. “Ancora una volta un bilancio senza aumenti di imposte e tariffe – commenta l’assessore alle risorse finanziarie Tea Albini – da consegnare senza problemi a chi governerà i prossimi 5 anni e che corrisponde alle osservanze della Legge Finanziaria come il rispetto del patto di stabilità interno. Un bilancio che ci ha costretto a qualche taglio sia per la parte corrente, ma soprattutto per quanto riguarda gli investimenti”.

“Il problema fondamentale che abbiamo – ha detto il sindaco Leonardo Domenici – è quello degli investimenti, che dovrebbero e potrebbero essere il ‘volano’ delle politiche anticrisi a livello locale”. Ma con le regole imposte dal governo, che si sommano ai tagli ai vari fondi nazionali (per politiche sociali, spettacolo, edilizia scolastica) “anche i Comuni che potrebbero fare investimenti – ha spiegato ancora il sindaco – non possono farlo, altrimenti sforerebbero il patto di stabilità interno”. E per questo molti comuni, soprattutto al centronord, hanno risorse “ferme” che non possono essere investite e spese. “Si tratta di un problema di carattere nazionale che giovedì prossimo affronteremo al consiglio nazionale dell’Anci – ha aggiunto Domenici anche nella sua veste di presidente dell’Associazione dei Comuni italiani – Mi auguro che ci sia la possibilità di un confronto con il governo, altrimenti la nostra linea è decisa: romperemo. Per ora non ci sono arrivati segnali, non emerge una adeguata sensibilità al problema. Si tratta di una situazione molto difficile, che non è di natura politica ma istituzionale”.

L’assessore Albini ricorda come per il rispetto del patto di stabilità “per la prima volta in sede di redazione del bilancio saremo costretti a incidere sui servizi per circa 4 milioni” (istruzione, sociale, quartieri, cultura e sport), ma che alla fine “grazie all’avanzo di amministrazione 2008 di circa 7.900.000 euro, riusciremo comunque a garantire”. E per la prima volta viene istituito un fondo di solidarietà a sostegno di soggetti colpiti dalla crisi economica. “Abbiamo destinato a questo fondo – aggiunge l’assessore Albini – un milione di euro. Soldi veri e non una sorta di ‘gioco delle tre carte’, perché in questa voce non abbiamo inserito contributi a sostegno dell’affitto o di sostegno alle imprese, che già facciamo. Vorrei anche ricordare che, di fatto, noi il fondo lo abbiamo attivato da tempo mantenendo ad esempio l’addizionale irpef allo 0.3% inalterata dal 2003. Avvieremo un percorso di concertazione con le forze politiche, sindacati e categorie economiche per definire un regolamento per la destinazione e la gestione di questo fondo”.

Per quanto riguarda il bilancio di parte corrente, che deve fare i conti con minori trasferimenti dallo Stato per 7.300.000 euro, oltre 213 milioni di euro sono destinati al personale, 21.440.000 alle strutture (segreteria generale, avvocatura, Polizia Municipale), 90 milioni e mezzo per risorse finanziarie (interessi passivi, fidi, servizio centrale acquisti, quote capitali), 13 milioni per patrimonio e urbanistica (affitti passivi, contratto di servizio con Casa Spa), 42.700.000 per la mobilità (Ataf, Silfi), 29 milioni per servizi tecnici (utenze, manutenzioni ordinarie), 19 milioni per il decentramento, 29 milioni per l’istruzione e i minori, 12 milioni per la cultura, 2 milioni per lo sport, 42 milioni per la sicurezza sociale, 3 milioni e mezzo per l’ambiente e altrettanti per lo sviluppo economico, un milione e 300 mila per rappresentanza e gemellaggi. Infine l’assessore Albini intende puntualizzare l’aspetto relativo agli introiti derivanti dalle multe, replicando ad alcuni consiglieri del centrodestra che quantificavano in 138 (bambini compresi) la cifra pro capite per ogni fiorentino: “I verbali emessi nel 2008 sono stati circa 859.000, di questi 420.000 sono relativi a residenti a Firenze, mentre 339.000 sono di non residenti e 100.000 di stranieri”.