Idee e proposte per la realizzazione di un progetto di edilizia sociale cercasi. L’iniziativa è stata presentata stamani dall’assessore al terzo settore Lucia De Siervo, a causa della crescente difficoltà di fasce deboli della popolazione a reperire soluzioni alloggiative. Nei prossimi giorni, il Comune di Firenze pubblicherà dunque sulla propria rete civica un bando per la selezione di “proposte progettuali di housing sociale”, con lo scopo di promuovere e riflettere sulle problematiche di edilizia sociale, richiedendo un modello progettuale sostenibile.

“C’è una fascia di cittadini in disagio economico e sociale – ha spiegato l’assessore De Siervo – che ha difficoltà a reperire una soluzione alloggiativa idonea alle proprie esigenze e ad un costo compatibile con la propria capacità reddituale. Per questo abbiamo pensato a nuove soluzioni di politica sociale per l’acquisizione di opportunità di alloggio, che si affianchino a quelle tradizionali delle politiche pubbliche della casa”.

Obiettivo prioritario dell’iniziativa è quello di promuovere una rete di partnerariato fra soggetti del terzo settore e soggetti privati in grado di produrre un modello progettuale sostenibile, rispetto al quale il comune di Firenze mette a disposizione risorse finanziarie proprie, attraverso apposita convenzione con il soggetto vincitore della selezione. La quota finanziaria messa a disposizione dal Comune di Firenze per la realizzazione di tale progetto ammonta a 385.000 euro che saranno erogati al soggetto vincitore a titolo di contributo. Il bando darà il via ad una procedura selettiva di proposte progettuali capaci di rispondere alle esigenze del contesto locale fiorentino attraverso l’offerta di nuove opportunità abitative unitamente ad un supporto nella ricerca di lavoro e di un’abitazione stabile.

Ciascuna proposta dovrà rappresentare un’occasione concreta, anche se di natura sperimentale, per contribuire al reperimento di alloggi “volano” e, in caso di bisogno, per approntare progetti di accompagnamento verso un’autonomia abitativa e lavorativa. Il progetto è destinato a soggetti appartenenti alle cosiddette categorie di cittadini in disagio economico e sociale, in carico ai servizi sociali della città di Firenze ma in grado di contribuire alle spese per l’alloggio, seppure a costi inferiori rispetto ai parametri di mercato.

“Essenzialmente si individuano due fattori – ha proseguito l’assessore – segnali di difficoltà in determinate fasce di popolazione che stanno perdendo la loro capacità di stare sul mercato sia per quello che riguarda l’affitto o l’acquisto; sta diventando difficilissima la situazione delle fasce deboli o debolissime, per le quali la questione abitativa sta diventando il confine di esclusione sociale”.