Elezioni Firenze, intervista a Dario Nardella, no ai confronti se c'è CasaPound

Intervista a Dario Nardella, candidato sindaco della coalizione di centrosinistra alle elezioni amministrative di Firenze.

L’intervista è stata pubblicata sul mensile Il Reporter di maggio 2019: tre domande ai nove candidati sindaco alle elezioni amministrative di Firenze. Per conoscere priorità, programmi, idee: nove modi diversi di immaginare la Firenze dei prossimi cinque anni.

Perché pensa di poter essere il sindaco giusto per Firenze?

Perché 5 anni fa abbiamo cominciato un ambizioso percorso di trasformazione della città con importanti risultati: abbiamo ultimato due linee tranviarie quando tutti scommettevano che non ce l’avremmo fatta, Firenze è al top per attrattività di investimenti e occupazione, è tra le città con i tributi locali più bassi. Riparto da qui, consapevole che c’è un lavoro da finire. Per fare è sempre necessario ascoltare: per questo i fiorentini mi trovano e mi troveranno sempre per strada tra loro.

Elezioni Firenze, intervista a Dario Nardella

Tre priorità per la città

Mobilità: completare il sistema tranviario e realizzare una metropolitana di superficie utilizzando stazioni esistenti e nuove. Prolungare fino alle 2 di notte le linee Ataf più utilizzate e migliorare quelle del centro. Avanti con aeroporto e Tav. Ambiente: già primo capoluogo per raccolta differenziata, vogliamo superare il 75% e diventare la prima città plastic free. E poi, investire ancora di più sui parchi e lo “scudo verde” per limitare l’ingresso dei mezzi inquinanti. Obiettivo: dimezzare il traffico, da 200 a 100 mila auto in 5 anni. Sicurezza: una pattuglia di agenti della Polizia municipale a 10 minuti da ogni fiorentino grazie a 200 nuove assunzioni. Un Comitato per la legalità in ogni Quartiere con cittadini, commercianti e forze dell’ordine. Implementare il sistema di videosorveglianza per superare le 1000 telecamere, tutela legale a vittime di violenza e rapine.

Elezioni Firenze, intervista a Dario Nardella

Quale Firenze si immagina di lasciare al termine del mandato?

Firenze in questi cinque anni ha cambiato volto, grazie a riqualificazioni e luoghi tornati a nuova vita. È meno trafficata, più pulita, più sicura. La sfida è crescere ancora. Voglio una Firenze sostenibile e solidale, che non lascia indietro nessuno. Viva e vivibile ma anche intraprendente, che va incontro a chi crea lavoro. Una città europea, sempre più al passo con i tempi.