venerdì, 18 Settembre 2020
Home Sezioni Cronaca & Politica Ex Telecom, ricorso respinto

Ex Telecom, ricorso respinto

Il Tar della Toscana ha respinto il ricorso presentato dalla proprietà dell'ex sede della Telecom di via Masaccio contro l'Amministrazione comunale, confermando così la legittimità delle scelte del Comune che aveva bloccato i lavori con una specifica ordinanza per mancata validità della Dia.

-

Ex Telecom di via Masaccio, il Tar dà ragione al Comune. Il Tar della Toscana ha infatti respinto il ricorso della proprietà dell’ex sede della Telecom di via Masaccio presentato contro l’amministrazione comunale, confermando la legittimità delle scelte del Comune. In concreto la proprietà, che aveva acquisto da Telecom l’ex sede (formata da due immobili in comunicazione tra loro e posti in via Masaccio e via Fattori), riteneva decaduti i vincoli del Piano Regolatore sulla destinazione d’uso (funzioni di pubblico interesse) al momento della dismissione degli uffici della compagnia telefonica. E pertanto aveva presentato una DIA (Denuncia di Inizio Attività) per la trasformazione degli immobili in uffici (destinazione direzionale). Il Comune aveva quindi bloccato i lavori con una specifica ordinanza per mancata validità della DIA.

Nel frattempo il consiglio comunale, con la deliberazione 88 del 13 ottobre 2008, ha definito come zone di recupero le aree già destinate a funzione pubbliche o di pubblico interesse (zone F e G) inserite all’interno della zona A (centro storico) del P.R.G., per le quali in forza della dismissione della funzione pubblica originariamente insediata venisse comunque a determinarsi una decadenza dell’originario vincolo di destinazione d’uso: pertanto per intervenire su questi immobili non è più sufficiente la DIA ma è necessario un Piano di Recupero.

Una deliberazione – spiega il Comune – che non intende bloccare lo sviluppo della città, ma rimettere al centro della pianificazione urbanistica il consiglio comunale. La proprietà ha presentato ricorso sia contro l’ordinanza dell’Amministrazione sia contro la deliberazione del consiglio comunale. E la sentenza della Terza Sezione del Tribunale Amministrativo ha respinto il ricorso confermato la legittimità degli atti del Comune ribadendo quindi sia il vincolo esistente sia l’efficacia della deliberazione del consiglio comunale.

Notizia precedenteScossa in provincia di Pisa
Notizia successivaFirenze Sud, nuova gestione

Ultime notizie

La Rondine di Puccini al Teatro del Maggio musicale fiorentino

Molte accortezze anti-Covid, ma ancora tanta voglia di fare spettacolo. Al Maggio torna un titolo riscoperto del repertorio pucciniano

Il concerto dei Bowland a Villa Bardini (in streaming)

Un'esibizione speciale che sarà trasmessa sui social. Lattexplus lancia un nuovo progetto che lega insieme musica e location esclusive

Tessera elettorale smarrita o piena: cosa fare per ritiro, cambio o rinnovo

Persa, danneggiata o rubata: la procedura da seguire per richiedere il documento essenziale al momento del voto