Festa dell'Unità di Firenze, chiusura con il sindaco Dario Nardella

Ultimo giorno di Festa dell’Unità a Firenze: la festa del Partito Democratico si chiude stasera al Mandela Forum con l’intervista al sindaco Dario Nardella. Appuntamento particolarmente atteso dopo le dichiarazioni rilasciate oggi da Nardella: “Nessun toscano al governo, è inconcepibile”.

Festa dell’Unità di Firenze, il programma

La serata al Nelson Mandela Forum si apre alle 17.45 con l’attore Sergio Forconi per la presentazione del libro “Uno spettacolo d’uomo”, una biografia a lui dedicata scritta da Alessandro Sarti.

Alle 18.30 è in programma il dibattito ‘Ferro e fibra: infrastrutture materiali e immateriali’. Partecipano l’onorevole Antonello Giacomelli, il presidente del consiglio regionale Eugenio Giani, l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli, la sindaca di Empoli Brenda Barnini e Cristiano Balli, presidente del Quartiere 5. Modera il consigliere comunale Renzo Pampaloni.

Il sindaco Dario Nardella chiuderà la Festa dell’Unità di Firenze con l’intervista condotta da Bianca Caterina Bizzarri de La7 sul palco centrale, a partire dalle ore 21. Il programma in aggiornamento.

Festa dell’Unità di Firenze 2019: il programma e le date

Nardella: “Nessun toscano al governo? Inconcepibile”

Appuntamento che avrà ancor più i riflettori puntati dopo il duro commento del sindaco Dario Nardella alla lista di viceministri e sottosegretari approvata oggi dal governo. Nella quale spicca la completa assenza di esponenti fiorentini e toscani del Pd.

È inconcepibile e assurdo – ha tuonato Dario Nardella – che il Pd tenga fuori da questo governo la regione in assoluto che ha dato più voti e più consenso a questo partito. Con il capoluogo, Firenze, dove si è toccato il record di voti nelle ultime elezioni. Non solo è un peccato tenere fuori la Toscana democratica da questo governo, ma credo che sia anche un errore clamoroso che rischia di far vedere le peggiori conseguenze da qui ai prossimi mesi”.

Dario Nardella: “Una vendetta contro Renzi?”

“Se questa esautorazione è una vendetta contro la vecchia maggioranza del partito o contro Renzi – ha continuato Nardella – lo si dica con chiarezza. Altrimenti sia dia una spiegazione seria e politica di questa decisione. Ho sostenuto questo progetto di governo e continuerò a farlo ma mentirei se dicessi che non sono profondamente deluso e costernato”.