giovedì, 1 Ottobre 2020
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Festival di architettura al Q5

Open Arch al Q5

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Aprire l’architettura, aprire codici e linguaggi. È questo il senso di “Open Arch” che da domani e fino a venerdì 19 settembre proporrà una serie di installazioni, work-shop e conferenze aperte ai cittadini per avvicinarli all’architettura. La “sede naturale” sarà l‘area verde tra via Corridoni e via Pisacane su cui, tra breve, inizieranno i lavori per la realizzazione della Casa degli Architetti.

Da mercoledì 10 settembre a domenica 14, la sera, dalle 20,30 alle 23,30 saranno gli stessi architetti professionisti ad illustrare i temi dell’architettura contemporanea con immagini e parole semplici per renderle accessibili a tutti. I viaggi, le fotografie, i concorsi, le sollecitazioni e la cultura di altri Paesi saranno i temi che legheranno voci diverse e punti di vista differenti, uniti dalla competenza e dalla passione di una professione bella e importante. In caso di pioggia le proiezioni si terranno nella sala del Consiglio del Quartiere 5 in via Lambruschini 33.

“Come Quartiere 5 siamo molto soddisfatti di poter collaborare con l’Ordine degli Architetti per iniziative pubbliche di interesse e che promuovono una riflessione sulle realizzazioni contemporanee – ha sottolineato la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei -. Firenze ha bisogno di modernità e nuovi linguaggi architettonici, ha bisogno di dare modo di esprimersi a nuovi talenti”.

L’Ordine degli Architetti, il comune di Firenze ed il Consiglio di Quartiere 5 con questa iniziativa danno seguito ad una collaborazione iniziata da tempo, al momento stesso in cui fu concepita l’idea di una Casa degli Architetti come luogo aperto alla città e punto di aggregazione e confronto attorno ai temi dell’architettura e del territorio. Una collaborazione che può portarci tutti, un po’ più avanti sulla strada che conduce ad architetture e città libere da codici elitari o autoreferenziali, percepibili da tutti come patrimonio comune e condiviso.

A Villa Pozzolini (nel viale Guidoni, 188), nella sala degli Archi, dal 16 al 19 settembre si terranno le altre iniziative del programma. Infatti “Open Arch” prevede anche quattro tavole rotonde sui seguenti temi: la comunicazione dell’architettura, le componenti del paesaggio, il sostegno all’innovazione delle professioni e, infine, la democrazia paritaria.

“Open Arch significa portare nei luoghi non eletti, fuori dai «luoghi comuni» dell’intellighenzia, il fare architettura oggi, l’operare sullo spazio con la cultura del progetto” spiegano gli organizzatori. Domani alle 20,30 l’inaugurazione di “Open Arch” con l’assessore al patrimonio Tea Albini, la presidente del Quartiere 5 Stefania Collesei, il presidente dell’Ordine degli Architetti, Riccardo Bartoloni.

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