lunedì, 28 Settembre 2020
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Filippine, “Vagni non cammina”

Il 62enne di Montevarchi Eugenio Vagni, rapito nelle Filippine il 15 gennaio dai ribelli islamici di Abu Sayyaf, "sta bene ma non può più camminare a causa di un'ernia", ha detto il tenente colonnello Edgar Arevaldo. Il toscano è l'ultimo ostaggio ancora nelle mani dei rapitori.

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Non può camminare, ma sta bene. Sarebbero queste le attuali condizioni di Eugenio Vagni, l’operatore della Croce Rossa internazionale rapito nelle Filippine il 15 gennaio scorso da alcuni ribelli islamici di Abu Sayyaf.

“Vagni sta bene, ma non può più camminare a causa di un’ernia”: è quanto ha detto il tenente colonnello Edgar Arevaldo. Rapito sull’isola di Jolo insieme alla collega filippina Mary Jean Lacaba e allo svizzero Andreas Notter, poi liberati nelle scorse settimane, il 62enne di Montevarchi (in provincia di Arezzo), Eugenio Vagni è l’ultimo ostaggio ancora nelle mani dei rapitori. Ora si aspetta anche la sua liberazione.

E, sulla vicenda, la Farnesina è in stretto contatto con le autorità filippine per giungere a una “positiva soluzione”. Il portavoce della Farnesina, Maurizio Massari, ha ripetuto oggi che “su questa vicenda continuiamo a mantenere la linea del riserbo“.

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