Potenziare la rete di piste ciclabili di viale Giannotti e viale Europa, creare un percorso d’arte integrato dotato di aree di sosta e di svago che unisca il centro storico della città con la periferia.
L’INCONTRO. Queste le ricette proposte dall’Ordine degli architetti di Firenze per riqualificare il quartiere di Gavinana, protagonista ieri del terzo appuntamento di Firenze che sarà, ciclo di assemblee pubbliche organizzate dagli architetti e da Image per parlare con la cittadinanza del futuro urbanistico della città a partire dalla visione di filmati di architettura contemporanea. L’incontro si è svolto al Teatro L’Affratellamento: vi hanno preso parte, accanto ai progettisti e a tanti residenti del quartiere, il gastronomo e giornalista Leonardo Romanelli, la vicepresidente del Q3 Cristina Giani e l’organizzatrice di eventi Vaia Balekis.
EX3. Il dibattito si è soffermato molto sul futuro del centro per l’arte contemporanea Ex3, nato nella vecchia industriale Longinotti e recentemente assegnato a un nuovo gestore attraverso un bando comunale. Rendere sempre più accessibile e ‘centrale’ la struttura per una riqualificazione complessiva del quartiere è l’esigenza emersa dall’incontro. “Da un lato – propongono gli architetti – si dovrebbe agire sulle infrastrutture, creando nell’area una rete capillare di mobilità dolce, in primo luogo attraverso il potenziamento delle piste ciclabili, specie nei tratti di viale Giannotti e viale Europa”. Dall’altro, si potrebbe pensare alla creazione di un “percorso museale integrato che ‘cucia’ e metta a sistema il patrimonio artistico rinascimentale con quello contemporaneo, il centro con la periferia della città, con aree di sosta attrezzate e infrastrutture all’aperto per pedoni e cicli”.
UFFIZI. Interventi “leggeri” e low cost se affidati alle capacità di giovani creativi sul modello della Highline di New York, che per gli architetti “potrebbero rilanciare il progetto di ‘museo diffuso’ più volte auspicato dall’amministrazione comunale”, scongiurando al contempo il pericolo che l’Ex3 diventi “una nuova cattedrale nel deserto” e riqualificando nel complesso un quartiere che oggi vive in larga misura solo della capacità attrattiva del centro commerciale. Dopo la tappa di ieri nel quartiere 3 e gli appuntamenti di Ponte a Greve nel mese di marzo e quello di Novoli nel mese di febbraio, Firenze che sarà si avvicina con i suoi incontri itineranti al cuore storico della città. Prossima tappa gli Uffizi, in programma giovedì 16 maggio.


