giovedì, 21 Ottobre 2021
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Smart city per migliorare servizi pubblici a Firenze

È l'obiettivo del nuovo protocollo di 'Firenze digitale'

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Firenze Smart city e bigdata per migliorare i servizi pubblici e promuovere una cultura digitale. È l’obiettivo del protocollo rinnovato per il periodo 2021-2023 ‘Firenze digitale’, che si amplia per includere nuovi soggetti e dare nuovo slancio alle attività per una città sempre più semplice, inclusiva e sostenibile.

Firenze digitale, chi fa parte della rete Smart city?

Entrano a far parte della rete Confindustria Firenze, Anci Toscana e Università degli Studi di Firenze con DataLifeLab, che vanno ad affiancare Regione Toscana (già protagonista di un’altra importante iniziativa per combattere il digital divide), Comune di Firenze, Camera di Commercio di Firenze e Confservizi Cispel Toscana con il ruolo di project manager e in rappresentanza delle aziende di servizio pubblico fiorentine (Alia, Publiacqua, Ataf, Casa spa, Farmacie Comunali Afam, Firenze Parcheggi, Sas, Toscana Energia, Silfi).

Smart city e bigdata: le aree di intervento tra servizi pubblici e policy making

Tra le macro-aree di interventi iniziative di smart city e valorizzazione dei big data per il miglioramento dei servizi pubblici e l’efficientamento dei processi interni e delle decisioni di policy making; promozione di iniziative di scambio dati e interoperabilità di sistemi informativi per migliorare la qualità e l’efficienza dei servizi pubblici digitali a cittadini e imprese; promozione di iniziative di condivisione e razionalizzazione di infrastrutture digitali. Attenzione anche alla gestione coordinata delle attività di comunicazione per un’informazione integrata al cittadino e per la promozione della cultura digitale e alla promozione di integrazioni e sinergie con le utilities per lo sviluppo di soluzioni innovative per la mobilità e l’ambiente.

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