mercoledì, 30 Settembre 2020
Home Sezioni Cronaca & Politica Funicolare tra Pitti e il...

Funicolare tra Pitti e il Forte Belvedere? Firenze ci pensa

La giunta di Palazzo Vecchio dà l'ok alla variante urbanistica per trasformare l'ex caserma Vittorio Veneto in un hotel di lusso. Allo studio l'ipotesi di un nuovo collegamento con il Forte

-

La riqualificazione dell’ex caserma Vittorio Veneto di Costa San Giorgio passa anche dell’idea di una funicolare tra Palazzo Pitti (e più precisamente dal giardino di Boboli) e il Forte Belvedere, il primo progetto di questo genere a Firenze. Sarà ora necessario capire se l’ipotesi, lanciata a più riprese nell’ultimo decennio e ora riproposta in una nuova variante, potrà diventare realtà: è previsto uno studio di fattibilità legato al progetto per trasformare l’ex complesso  militare ed ex convento in un hotel di lusso.

La funicolare di Firenze, tra Palazzo Pitti e il Forte Belvedere

Da tempo si discute di un collegamento veloce e comodo per arrivare sulla “cima” di Firenze. Il magnate argentino Alfredo Lowenstein, che 4 anni fa ha comprato l’ex caserma Vittorio Veneto per trasformarla in un resort da 150 milioni di euro, ha proposto l’idea di una funicolare o di un ascensore inclinato tra il giardino di Boboli di Palazzo Pitti e il Forte Belvedere, in modo da consentire ai futuri ospiti di arrivare comodamente all’albergo. L’infrastruttura però sarebbe aperta a tutti.

Caserma Vittorio Veneto Firenze Costa San Giorgio
L’ex caserma Vittorio Veneto a Firenze

Un passo in avanti arriva dalla giunta di Palazzo Vecchio che ha dato via libera alla variante urbanistica per modificare le funzioni dell’ex caserma, un edificio da oltre 16mila metri quadrati, nato nel 1300 ma cambiato più volte durante i secoli: l’86% della superficie sarà dedicata all’hotel a cinque stelle, il 9% a boutique e negozi e il 5% a uffici e servizi. “Come prescrizioni – spiega l’assessore all’Urbanistica Cecilia Del Re – abbiamo inserito la fruizione di parte della struttura al pubblico e anche la verifica della fattibilità di un collegamento tra Boboli e il Forte Belvedere. Un’opera che agevolerebbe nell’accessibilità del Forte Belvedere e contribuirebbe anche a un miglior governo dei flussi turistici”.

Cosa prevede il progetto per l’ex caserma Vittorio Veneto di Firenze

Il masterplan del nuovo resort prevede 200 camere deluxe, ristorante, centro benessere, una serie di piscine che richiameranno le vecchie vasche presenti nel convento e la sistemazione del grande giardino esterno per far rivivere gli antichi orti e il parco ottocentesco.

Il Comune ha però fissato dei paletti, come la creazione di attività aperte al pubblico nella parte nord-ovest dell’ex caserma, visite guidate negli ambienti di pregio dell’edificio (nei chiostri di San Girolamo e San Giorgio, nelll’ex chiesa di San Girolamo e per vedere 3 affreschi) e, appunto, la verifica della possibilità di un collegamento con Palazzo Pitti, il giardino di Boboli e il Forte Belvedere, tramite ad esempio una funicolare.

I precedenti della funicolare: l’idea delle scale mobili

Nel 2009, l’allora assessore alla cultura Eugenio Giani, aveva lanciato l’idea di creare delle scale mobili tra San Niccolò e Forte Belvedere per arrivare anche al giardino Bardini. Una suggestione che però è rimasta tale.

Ultime notizie

Gli effetti del coronavirus su Firenze (e le prospettive per il futuro)

Dall'overturism all'azzeramento dei flussi. I problemi dell'export e la zavorra della burocrazia. Intervista al professor Aiello, economista e docente dell’Università di Firenze

Collaboratori sportivi, arriva il bonus da 600 euro per giugno 2020

Pubblicato, dopo più di un mese di ritardo, il decreto attuativo: come funziona l'indennità e come fare domanda alla società Sport e Salute

Trekking: la rinascita della “Via degli Dei”, da Firenze a Bologna

Da Bologna a Firenze a piedi, attraversando l’Appennino: è la Via degli Dei, un percorso dalla storia millenaria. Firmato un protocollo per promuovere il turismo slow

Il rischio di sospensione del campionato di Serie A per i positivi Covid

Dopo i 14 giocatori del Genoa risultati positivi al coronavirus ci si interroga su come mettere in sicurezza il mondo del pallone