venerdì, 26 Febbraio 2021
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Ghiacciai italiani in ritirata del 50% con l’aumento delle temperature

I ghiacciai italiani non se la passano bene ed, anzi, sono a rischio estinzione. A dare la triste notizia è l'Università di Pisa tramite il professor Carlo Baroni, presidente del Comitato glaciologico italiano (CGI). I ghiacciai italiani coprono un'area di circa 608 chilometri quadrati, ma molti di essi sono in ritirata per effetto del global warming.

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I ghiacciai italiani non se la passano bene ed, anzi, sono a rischio estinzione. A dare la triste notizia è l’Università di Pisa tramite il professor Carlo Baroni, presidente del Comitato glaciologico italiano (CGI). I ghiacciai italiani coprono un’area di circa 608 chilometri quadrati, ma molti di essi sono in ritirata per effetto del global warming.

CHI. L’allarme ghiacciai italiani arriva dal professor Carlo Baroni docente di Geografia Fisica e Geomorfologia presso l’Università di Pisa e presidente del CGI.

I NUMERI. Ad oggi non esiste un censimento nazionale dei ghiacciai che possa affermare con sicurezza lo stato delle nevi sulle montagne, anche se una stima del 2008 ha calcolato che l’arco alpino ne conta 1.397 senza considerare il Calderone, l’unico ghiacciaio presente sull’Appennino.

GLOBAL WARMING. In totale i ghiacciai italiani coprono una vasta area lunga circa 608 chilometri quadrati ma purtroppo molti di essi, se non tutti, stanno battendo in ritirata a causa del global warming e dell’innalzamento delle temperature.

RITIRATA. Dai dati in possesso dal Comitato glaciologico italiano emerge che la superficie complessiva dei ghiacciai è diminuita del 40% , che quelli più piccoli sono scomparsi mentre quelli più grandi stanno tentando di sopravvivere frazionandosi in molteplici parti.

SCIOGLIMENTO. Ma la notizia più preoccupante è quella che riferisce il possibile scioglimento del 50% dei ghiacciai in caso di aumento delle temperature da 0,6 ad 1 grado, che non solo farebbe arretrare il fronte del ghiacciaio ma lo assottiglierebbe facendogli perdere, così, milioni di metri cubi di acqua.

“CATASTO”. Il vero problema è l’inesistenza e la mancanza di un “catasto” dei ghiacciai che registri costantemente il loro stato ed i loro possibili scioglimenti; servirebbe, quindi, un sistema di monitoraggio più efficace che fosse in grado di comprendere tutti gli apparati che alimentano i vari bacini idrografici e che raccolga dati ed immagini di ogni ghiacciaio italiano.

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