sabato, 26 Settembre 2020
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Gli alpini ricordano Caporetto

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Erano 39.741 i profughi provenienti da 223 amministrazioni comunali: 28 della provincia di Belluno, 14 della provincia di Treviso, 3 della provincia di Venezia, e tutti i 178 comuni della provincia di Udine, che trovarono ospitalità nella città di Firenze fino al novembre del 1918, dopo la disfatta di Caporetto. Una triste pagina della nostra storia, dimenticata tra atti e documenti ma che verrà ricordata nei giorni di sabato 27 e domenica 28 settembre in occasione del raduno del 4° raggruppamento Alpini Centro Sud e Isole e del 90° anniversario dell’esodo, seguito dalla disfatta di Caporetto.

“Il comune di Firenze è lieto di ospitare questo evento – ha esordito l’assessore alle attività produttive Silvano Gori – per ricordare un periodo storico in cui la nostra città, grazie agli aiuti e alla solidarietà rivolta a tante persone che fuggivano dal proprio paese, fu chiamata la “città dei profughi”. E questo testimonia come Firenze sia stata sempre una città accogliente, aperta alla solidarietà e alla pace”. “Quindi – ha proseguito l’assessore Gori – grazie ad uno studio accurato del presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, della sezione di Firenze Giancarlo Romoli, anche i fiorentini potranno venire a conoscenza e ripercorrere la nostra memoria storica, per non dimenticare”.

Il raduno del 4° raggruppamento inizierà sabato 27 settembre alle 15,30 con un omaggio ai caduti nel Famedio della Basilica di Santa Croce a cui seguirà la celebrazione santa messa. Alle 17,30 nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio il sindaco Leonardo Domenici incontrerà le autorità, gli amministratori comunali ospiti e la dirigenza nazionale dell’associazione nazionale degli alpini. Alle 21,30 è previsto un concerto di cori nella chiesa di San Gaetano (piazza Antinori – via Tornabuoni) e di fanfare in piazza della Repubblica

Il giorno seguente a partire dalle 9 è previsto il raduno degli alpini tra piazza San Marco, piazza SS. Annunziata e le strade adiacenti. Alle 10 inizieranno gli onori ai gonfaloni e al labaro dell’associazione nazionale Alpini e partirà la sfilata per le vie: Cavour, Martelli, piazza San Giovanni, Calzaiuoli e terminerà alle 12,30 in piazza della Signoria.

In occasione della manifestazione, verrà modificata la circolazione: il giorno 27 settembre, dalle 12 alle 20, e comunque fino alla fine dell’evento, è previsto il divieto di sosta in Largo Bargellini, con rimozione forzata, a tutti i veicoli nel tratto compreso tra il numero civico 14 (escluso) e via S. Cristoforo (escluso) in ambo i lati.

Dalle 7 del 27 settembre alle 22 del 28 settembre, e comunque fino alla fine della manifestazione, sono previsti i seguenti provvedimenti di circolazione dei veicoli: via dei Gondi, dal lato palazzo Gondi, divieto di sosta con rimozione forzata; lungarno Diaz, nel tratto compreso tra piazza Mentana e il ponte alle Grazie (esclusi), in ambo i lati, divieto di sosta con rimozione forzata, e quindi revoca dell’attuale normativa sulle soste (eccetto lo spazio invalido posto nei pressi del numero civico 2, ed eccetto lo spazio di fermata bus di linea Ataf posta dal lato Arno).Lungarno delle Grazie: dal lato fiume, nel tratto compreso tra il Ponte alle Grazie e la volta dei Tintori (esclusi), divieto di sosta con rimozione forzata, e revoca dell’attuale normativa sulle soste (eccetto gli spazi riservati agli autorizzati M.D.); Lungarno Zecca Vecchia dal lato fiume, nel tratto compreso tra il fronte del numero civico 28 per circa 150 metri in direzione di piazza Piave, è previsto il divieto di sosta con rimozione forzata.

A partire dalle 9 del 28 settembre, e per il tempo necessario alla sfilata dei partecipanti al corteo, è previsto il divieto di transito sul seguente percorso: (partenza) piazza Santissima Annunziata (direttrice Colonna – C. Battisti), via C. Battisti, piazza San marco, via Cavour, via Martelli, piazza Duomo (passaggio tra il Battistero e il Duomo), via Calzaiuoli e piazza della Signoria (arrivo).

Dalle 10 alle 14 del 28 settembre e comunque fino al termine della manifestazione, è previsto il divieto di transito in via della Ninna. Nei due giorni della manifestazione, in deroga ai provvedimenti che limitano il transito nella Ztl saranno consentiti l’accesso e la sosta in piazza della Signoria (lato statua Cosimo a Cavallo) ai mezzi interessati alla manifestazione, muniti di contrassegno.

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