“Vorrei che tutti noi potessimo affrontare il 2009 con capacità di reazione, compattezza e unità, così importanti per affrontare il periodo di crisi che si affaccia davanti a noi. In questo momento il mio pensiero va soprattutto a coloro che sanno che il 2009 sarà per loro un anno particolarmente difficile”.

“Sono necessarie risposte significative e adeguate – ha proseguito il sindaco – anche per quanto riguarda le realtà locali e in particolare i Comuni. Sono anni che la politica nazionale, a prescindere dal colore politico dei governi, sembra abbia deciso di scaricare la responsabilità della crisi sugli enti locali, dipingendoli come dissipatori del denaro pubblico. Credo che questa sia una scelta sbagliata, e che sia la dimostrazione che la politica è debole, e anziché rivendicare la propria autonomia e capacità di risposta, tende ad attribuire ad altri le responsabilità”.

“Dobbiamo essere consapevoli che nel momento in cui la crisi si farà più dura noi, le città, avremo meno strumenti e risorse per affrontarla. Avremo 285 milioni in meno dal fondo nazionale per le politiche sociali; stiamo battendoci per avere il rimborso del mancato gettito dell’Ici; vorremmo che i Comuni tornassero ad investire, cosa che non possono fare a causa del patto di stabilità, che non possiamo sforare. Di questo dobbiamo essere consapevoli, anche quando andremo a fare il bilancio 2009, in una prospettiva che sarà più complessa anche per la prossima amministrazione”.

“Questa è la situazione in cui ci troviamo oggi – ha detto ancora Domenici – Domani, il problema della disoccupazione diventerà primario. E noi, come realtà locali, non abbiamo gli strumenti sufficienti per dare una risposta. Mi auguro che il governo, il parlamento e la politica in generale, centrodestra e centrosinistra, capiscano la situazione in cui ci troviamo, cessino il gioco dello scaricabarile e che finalmente si riesca ad affrontare i problemi insieme, ognuno per la sua parte”.