E’ arrivato in piazza Signoria il corteo dei dipendenti Ataf, in sciopero ieri contro la preannunciata vendita ai privati del 40% delle quote dell’azienda di trasporto pubblico. Circa 400 i lavoratori, che si sono organizzati per la cena al sacco per aspettare il sindaco. Lo sciopero, programmato per l’intera giornata, ha riscosso l’adesione di quasi il 100% dei lavoratori.

tendeatafPANINI E SOPRASSATA. Panini imbottiti e soprassata, questo il menu della cena frugale che i dipendenti Ataf hanno organizzato ieri sera. “Il sindaco ci deve ricevere – hanno spiegato i lavoratori – e rimarremo in piazza a lungo. Non siamo disposti ad incontrare nessun altro”. Polenta con il sugo nel menu.

IL CORTEO. Il corteo è partito alle 17 circa dalla sede di viale dei Mille e ha raggiunto piazza Signoria circa un’ora più tardi, occupando buona parte dello spazio sotto le finestre del Salone dei Duecento, dove è in corso una seduta del consiglio comunale.

CORI E STRISCIONI. Sugli striscioni compaiono falce e martello, simboli dei sindacati, frasi più o per niente politicizzate. Uno dei più vistosi recita lo slogan “Ataf 65 anni di storia, Renzi non la venderai per la tua vanagloria”. Sul furgone in testa al corteo, invece, campeggia una gigantografia del sindaco con su scritto “Ataf non si svende”.

polentaTIMORI. Il timore degli autisti è che dietro la decisione di vendere una quota minoritaria di Ataf ci possa essere la decisione del Comune di liberarsi del tutto dell’azienda. “Abbiamo appreso da voci molto vicine al Comune – spiega Americo Leoni della Faisa – che l’amministrazione vorrebbe vendere non il 40%, ma il 100% delle quote ai privati. Spero che questo non corrisponda al vero”.

TENDE. I più strenui partecipanti alla protesta non hanno abbandonato Palazzo Vecchio solo in tarda serata, dopo che il Comune ha diffuso una nota ufficiale. L’incontro con il sindaco Renzi si farà. la data: 31 maggio, alle ore 10.