Il piano riguarda il complesso edilizio, composto da 14 unità immobiliari, occupa l’area ubicata fra via Palazzuolo, piazza San Paolino, via dei Fossi, Borgo Ognissanti e via del Porcellana. Si tratta di un insieme di edifici frutto di una serie di interventi successivi sia di ristrutturazione, sia di demolizioni e ricostruzione e sia di ampliamenti a progressiva saturazione degli originari spazi scoperti. L’immobile è stato sede del banco dei pegni della Cassa di Risparmio (sia per magazzini/depositi sia per uffici amministrativi sia per deposito libri) e sono presenti anche sette appartamenti.

L’intervento previsto consiste nella riqualificazione anche con parziale demolizione e ricostruzione del complesso immobiliare per ospitare l’Hotel Caravel, oggi localizzato in altra sede. Il piano di recupero non prevede modifiche sostanziali dei prospetti sulle strade mentre per quelli interni sono in programma alcune demolizioni e ricostruzione di alcuni elementi in contrasto con le coperture della zona in modo da armonizzare il complesso con il resto dell’isolato. Il progetto prevede infine anche la realizzazione di un parcheggio sotterraneo a servizio dell’albergo. “Questo piano ha una duplice valenza – ha spiegato all’urbanistica Gianni Biagi -: da un lato consente il recupero di un immobile da tempo dimesso; dall’altro, grazie alla con la qualità dell’insediamento alberghiero che vi si collocherà, consentirà una significativa riqualificazione di questa zona della città. Una riqualificazione che favorirà anche la permanenza della residenza nel quartiere. Migliorare la qualità e la vivibilità rappresenta infatti un elemento importante perché il centro continui ad essere abitato come è oggi”.

L’assessore Biagi ha spiegato, infatti, che dati alla mano “la tendenza allo spopolamento del centro storico appare contraddetta nei fatti. A novembre 2007 erano 48mila i residenti del centro e se a questi aggiungiamo gli abitanti non residenti il numero degli abitanti è destinato ad aumentare significativamente. Interventi come quello di via Palazzuolo rappresentano quindi un elemento di riqualificazione importante del centro storico anche per le ricadute positivi in termini di vivibilità a servizio dei residenti”. L’assessore Biagi ha annunciato poi che per i sette nuclei familiari che abitano nel complesso immobiliare è stata già trovata una soluzione alternativa.

Nell’occasione l’assessore ha replicato anche alle dichiarazioni della capogruppo di Unaltracittà/unaltromondo Ornella De Zordo. “Non c’è nessuna sottrazione di spazio pubblico. Il complesso immobiliare era privato e privato rimane. L’unico cambiamento riguarda la destinazione, che passa da residenziale, direzionale e artigianale, a turistico-ricettivo perché vi si trasferisce un albergo già presente in città”.