Palazzo Vecchio farà da cornice per le celebrazioni che si apriranno alle ore 10 con l’intervento dell’assessore alle relazioni internazionali, il saluto del presidente della commissione cultura del consiglio comunale, le relazioni della presidente del Lyceum fiorentino, Maria Grazia Beverini Del Santo, e del presidente dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze Edoardo Speranza, che parlerà del “ruolo delle fondazioni nella vita culturale cittadina”.

Seguirà la presentazione da parte di Mirka Sandiford, presidente della Sezione Sociale del Club, del volume collettaneo da lei curato ‘Lyceum Club Internazionale di Firenze 1908-2008 – Cento anni di vita culturale del primo circolo femminile in Italia’. Il volume rappresenta il risultato di un lavoro a più mani realizzato da alcune consigliere e socie e ripercorre gli aspetti salienti della storia del Club, dal periodo “eroico” della fondazione e della prima mostra degli impressionisti, attraverso due guerre mondiali e varie marce e retromarce nella direzione dell’internazionalismo, fino ai giorni nostri.

A conclusione della mattinata, si terrà un concerto dell’insieme vocale e strumentale L’Homme armé, con il seguente programma di “Musica nella Firenze laurenziana”: Prophetarum maxime di Heinrich Isaac, Trionfo di Bacco (testo di Lorenzo il Magnifico) di anonimo, Canto delle Dee di Heinrich Isaac.

Le celebrazioni continueranno la sera, alle 18, infatti, presso Palazzo Giugni si terrà l’inaugurazione della mostra dell’Archivio del Lyceum fiorentino. Un archivio di grande interesse storico in cui sono raccolti importanti documenti, come manoscritti sia stampa sia fotografici, delle varie fasi dell’attività del Circolo a partire dal 10 febbraio del 1908, quando su impulso dell’inglese Mrs C. Smedley fu fondato da un gruppo di signore fiorentine “serie e stimate”, “libere da qualsiasi tendenza”.

Alle ore 21, sempre a Palazzo Giugni, si terrà il concerto del pianista Riccardo Sandiford. In programma, due capolavori della letteratura pianistica: il ciclo romantico Davidsbündlertänze op. 6 di Robert Schumann e Miroirs di Maurice Ravel.

L’attività del circolo è cresciuta nel tempo grazie, anche, all’impulso di donne come Beatrice Pandolfini, Amelia Rosselli, Laura Orvieto e Marcella Pontello, oltre ad aver incontrato personaggi illustri della storia culturale del ‘900: da Pirandello e Croce, a musicisti quali Dallapiccola e Respighi, e tanti altri fino a personalità dei nostri giorni come Sanguineti e Cacciari.