La delegazione ha illustrato il documento approvato dall’assemblea generale dei ricercatori fiorentini con la forte contestazione del DL112  e la proclamazione dello stato di agitazione e di blocco dell’attività didattica, segnalando le criticità e le sofferenze della categoria a cominciare dai ridicoli budget ordinari per la ricerca e anche precisando che la loro partecipazione all’attività didattica avviene a titolo assolutamente gratuito.

Al rappresentante del Governo a livello locale hanno altresì avanzato la richiesta di evidenziare con forza e con urgenza al Governo lo stato di profondo disagio del mondo universitario, che denuncia evidenti chiari segnali di disimpegno del Governo nei confronti dell’università pubblica, atteggiamento così negativo da mettere in discussione a breve la stessa sopravvivenza dell’università italiana

La delegazione ha segnalato “come i provvedimenti presi stiano creando un grave clima di tensione sociale, tale da non escludere uno stato di sofferenza e di protesta che vadano ad interessare lo stesso ordine pubblico“.

A tal riguardo la dott.sa Milano, ha mostrato piena condivisione verso le preoccupazioni dei ricercatori e, riferisce la delegazione, ha preso formale impegno di comunicazione di tali istanze agli organi di Governo a cominciare dal Ministro all’Università e Ricerca Gelmini e quindi al Capo dell’Esecutivo Silvio Berlusconi. La delegazione dei ricercatori ha quindi espresso preciso interesse a seguire gli sviluppi dell’iniziativa richiedendo un nuovo incontro col Prefetto per i primi di settembre per valutare gli esiti della situazione.

Domattina la delegazione incontrerà gli organi della Provincia di Firenze.