“L’invaso ci toglie la tradizionale ansia estiva per la possibile sete e l’ottimo lavoro di monitoraggio compiuto da Arpat testimonia anche la buona qualità delle sue acque, considerando che si tratta di quelle di un invaso. Tuttavia non possiamo stare del tutto tranquilli perché siamo di fronte ad un contesto delicato, che occorre continuare a monitorare e rispettare, a partire dallo stato dei luoghi circostanti”.L’assessore regionale alle risorse idriche, Marco Betti, ha sintetizzato così lo stato dell’invaso di Bilancino nel corso del seminario “Invaso di Bilancino, una risorsa da tutelare” che si è svolto questa mattina presso l’Auditori um del Consiglio regionale e che è stato promosso dall’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Toscana.

Il direttore generale di Arpat, Sonia Cantoni, ha sottolineato come Bilancino rappresenti anche uno strumento formidabile di prevenzione e adattamento ai cambiamenti climatici in atto e ai fenomi estremi, dalle siccità alle alluvioni, che sempre più spesso si verificano anche in Toscana.

«L’invaso – ha aggiunto Cantoni – va continuato a studiare e va difeso perché è un elemento strategico dell’ecosistema in relazione dinamica con gli altri elementi. Dobbiamo valutare attentamente l’impatto che le grandi opere possono avere su questo serbatoio, adoperando tutte le buone pratiche nella conduzione dei lavori pubblici più rilevanti e mantenendo i territori e i boschi circostanti perché reagiscano positivamente alla pressione delle attività umane e agli stress ambientali».