lunedì, 27 Settembre 2021
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Il “censimento” delle imprese high-tech

Sono quasi 900 le imprese ad alta tecnologia che, in Toscana, rispettano requisiti di eccellenza in termini di attività innovativa ed investimenti in ricerca, per un fatturato complessivonel 2009 pari a circa 3,5 miliardi di euro e un’occupazione di circa 15mila addetti. Sono alcuni dei dati che emergono dal Primo Rapporto 2009 sull’Alta Tecnologia in Toscana.

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Il rapporto è stato presentato stamani a Firenze, e condotto congiuntamente dall’Ufficio Studi di Unioncamere Toscana e dal laboratorio MAIN della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, nell’ambito di una convenzione siglata nel 2009 per la realizzazione dell’“Osservatorio sulle imprese high-tech della Toscana”.

Delle imprese ad alta tecnologia presenti nella regione, il 48,4% appartiene all’area dell’Information Technology, il 12,9% al settore dell’automazione industriale, il 4,6% opera nel biomedicale e il 2,7% nelle biotecnologie. Il 58% si colloca nelle province di Firenze e Pisa, evidenziando una forte concentrazione dal punto di vista territoriale.

Obiettivo primario dell’attività di ricerca è stata la progressiva ricostruzione ed il monitoraggio dell’universo delle imprese ad alta tecnologia localizzate in Toscana, attraverso l’individuazione e l’applicazione di criteri per la qualificazione dell’attività tecnologica delle imprese in grado di andare oltre alle analisi settoriali condotte attraverso le fonti amministrative ufficiali: si tratta di requisiti di natura qualitativa (tipologia di ricerca svolta, partecipazione a progetti europei, propensione ai brevetti) e quantitativa (peso degli addetti e quota media di spesa in R&S, % di addetti laureati in materie tecnico-scientifiche).

All’interno delle quasi 10.000 unità locali di imprese attive appartenenti, secondo le classificazioni internazionali, ai settori high-tech, è stata realizzata una prima verifica su un insieme di 932 imprese con attività economica a medio-alto contenuto tecnologico, indagandone le caratteristiche di prodotto, le performance economiche, i principali mercati di riferimento. Si tratta in prevalenza di imprese di piccole dimensioni, sia in termini di fatturato medio (nel 2009 pari a circa 3.600.000 euro) che in termini di numero di addetti (in media 17,3 addetti per impresa), ma che risultano comunque più strutturate della media regionale.

Il 43,7% del campione ha registrato un incremento del fatturato nel triennio 2007-2009: tale percentuale sale a oltre il 50% per le imprese delle telecomunicazioni e dei settori legati all’energia e all’ambiente, e performance positive si registrano per quote non trascurabili di imprese anche nei settori dell’informatica e del biomedicale. Nello stesso periodo, a livello aggregato, il fatturato è tuttavia diminuito del 9,3% in conseguenza, principalmente, della tendenza negativa registrata da un numero ridotto di grandi imprese.

I dati evidenziano inoltre una più spiccata propensione alla creazione di nuova occupazione (con una crescita media del numero di addetti negli ultimi tre anni pari al +4,5%), oltre che una maggiore attitudine alla creazione di una nuova occupazione qualificata rispetto alle imprese a medio-alto contenuto tecnologico prive dei requisiti di eccellenza individuati dall’indagine.

Una parte rilevante del campione oggetto di indagine è costituito da imprese avviate prima del 1990, ma un nuovo significativo impulso in questo settore è stato registrato anche fra il 1996 e il 2005: attualmente l’imprenditorialità high tech mostra segnali di stabilità, mentre emergono nuovi settori legati alle life sciences (tra il 2001 e il 2005 compare in Toscana il settore biotech).

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