venerdì, 26 Febbraio 2021
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Il Centro oncologico fiorentino si inaugura con un convegno

Si intitola “L’oncologia del terzo millennio a Firenze” il convegno che il prossimo 5 novembre porterà esperti nazionali ed internazionali a confrontarsi sulle nuove frontiere della ricerca e della cura, all’Auditorium del Centro oncologico fiorentino, e che darà il via alla giornata inaugurale con Umberto Veronesi.

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“L’oncologia del terzo millennio a Firenze”: s’intitola così il convegno che il prossimo 5 novembre porterà esperti nazionali ed internazionali a confrontarsi sulle nuove frontiere della ricerca e della cura, all’Auditorium del Centro oncologico fiorentino.

INAUGURAZIONE. Il convegno, presentato oggi a Palazzo Panciatichi dai responsabili della struttura insieme ai consiglieri regionali Marco Carraresi (Udc, segretario dell’Ufficio di presidenza e membro della commissione Sanità) e Pieraldo Ciucchi (Gruppo misto, membro della commissione Sanità), darà il via alla giornata inaugurale, che prevede una Lectio Magistralis del professor Umberto Veronesi la mattina e la cerimonia ufficiale nel pomeriggio.

LA STRUTTURA. “Un grande evento ed un grande investimento cui guardare con attenzione – ha commentato Marco Carraresi, aprendo la conferenza stampa – Il Centro oncologico è una realtà che rappresenta per Firenze e per la Toscana un’importantissima opportunità. A prescindere dalle diverse idee politiche che ci possono essere sul rapporto pubblico-privato in sanità, non si può che prenderne atto con favore”. “Il centro oncologico è una struttura che si posiziona su alti livelli di eccellenza – ha aggiunto Pieraldo Ciucchi –  La Regione stessa ha dimostrato la volontà di avviare tutte le opportune sinergie: l’auspicio è che non ci siano preclusioni ma che si lavori per far sì che il centro faccia parte a pieno titolo del sistema sanitario regionale”.

NUMERI. Il convegno, e insieme la filosofia che anima il centro oncologico, sono stati presentati dall’amministratore delegato, Maurizio De Scalzi, dal direttore scientifico Luca Mencaglia e dal direttore sanitario Andrea Vannucci. “Il principio che ci guida è l’idea di una struttura nella quale il problema oncologico sia affrontato a 360%, dalla fase diagnostica alla terapia, dagli aspetti psicologici e nutrizionali alla riabilitazione, alla ricerca”, ha detto Scalzi. Mencaglia è concentrato sul ruolo che la struttura mira ad avere sul fronte della ricerca e della formazione, mentre Vannucci ha sottolineato l’importanza di creare una struttura unica in grado di dare risposte complesse. Il nuovo centro, 18mila metri quadrati di superficie, è dotata di 150 posti letto, 7 sale operatorie integrate, 13 ambulatori, e a regime potrà contare su 300 unità di personale.

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