domenica, 28 Febbraio 2021
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Il cibo invenduto? Finisce sulle tavole dei bisognosi

Il Quartiere 5 e Conad stringono un patto di alleanza verso le famiglie più bisognose della zona. E’ il progetto “Dona con gioia”, che dirotta la merce invenduta nei supermercati dagli scaffali alle tavole di chi ne ha necessità.

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Il Quartiere 5 e Conad stringono un patto di alleanza verso le famiglie più bisognose della zona. E’ il progetto “Dona con gioia”, che dirotta la merce invenduta nei supermercati dagli scaffali alle tavole di chi ne ha necessità.

COLLABORAZIONE. “Si tratta di una bella iniziativa – dichiara l’assessore alle politiche sociosanitarie Stefania Saccardi – che si colloca nell’ambito delle collaborazione che come amministrazione stiamo attivando con i privati in modo da poter dare risposte all’emergenza sociale in costante aumento. Sono sempre di più le persone che hanno difficoltà ad arrivare alla fine del mese e la povertà è arrivata a coinvolgere famiglie che magari fino a qualche tempo fa non avevano problemi: sono i cosiddetti nuovi poveri”.

L’INIZIATIVA DI UN CITTADINO. “Questo progetto nasce dal basso – aggiunge il presidente della commissione servizi sociali del Quartiere 5 Cristiano Balli – dall’incontro di una persona attiva nella parrocchia di San Francesco e Santa Chiara a Montughi con il direttore di un punto Conad ed ha perso corpo grazie alla collaborazione dei vari soggetti coinvolti. Si tratta di una iniziativa dalla doppia valenza: oltre a rappresentare un aiuto concreto alle persone in difficoltà, è anche un’occasione per avviare una riflessione sul consumo responsabile e consapevole”.

IN PRATICA. I prodotti affidati da Conad alle associazioni di volontariato del Q5 non hanno alcun tipo di alterazione o danno, però, per una serie di ragioni, non possono essere più messi in vendita e andrebbero quindi a finire nei rifiuti: per esempio hanno la confezione danneggiata (la lattina piegata, l’etichetta strappata, il cartone rotto) oppure sono prossimi alla data di scadenza.

NUMERI. Il progetto prevede una prima fase di sperimentazione di tre mesi che inizierà subito sui punti vendita Conad di via Circondaria 58/60, via Michelazzi 4, via Mariti 132 e via Pistoiese angolo via del Pesciolino. Il corretto andamento dell’iniziativa sarà garantito da un comitato di coordinamento. Nella fase di sperimentazione le associazioni di volontariato coinvolte sono ADRA, Parrocchia di San Francesco e Santa Chiara a Montughi, AUSER Quartiere 5 e se il progetto avrà esito positivo entrerà nella fase operativa. Per quanto riguarda i destinatari, si stima il coinvolgimento di circa 300 famiglie (questi i nuclei seguiti dalle tre associazioni) con la prospettiva di aumentare al termine della sperimentazione.

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