Anche quest’anno l’editoria di settore assegna brillanti riconoscimenti a due produttori vitivinicoli del Mugello, confermando così il sorprendente esordio dello scorso anno che aveva visto per la prima volta questo territorio toscano alla ribalta nella produzione enologica di qualità.

La guida “I Vini d’Italia 2009” ha assegnato “3 bottiglie” al “Fortuni” 2005 e al “Coldaia” 2005 del Podere Fortuna di San Piero a Sieve.

Sempre “3 bottiglie” sono andate al “Ventisei” 2005 dell’Azienda Agricola Il Rio di Vicchio.

Si tratta di risultati di grande rilievo, soprattutto considerando che il Pinot Nero è uno dei vitigni più difficili al mondo, sia nella coltivazione che nella vinificazione. La regione francese della Borgogna è considerata la sua patria, mentre, in Italia, Alto Adige, Valle d’Aosta e Oltrepò Pavese sono state ritenute finora le uniche zone in cui potevano essere raggiunti risultati apprezzabili.

In Toscana, da qualche anno, si va costituendo una piccola schiera di aziende che si cimentano con esiti alterni in tale avventura. Di questa decina di produttori, i due del Mugello sono riusciti ad ottenere uno straordinario piazzamento per l’annata 2005, una delle peggiori per il vino, svelando così le qualità di un territorio sempre più promettente. Com’è noto, clima continentale e condizioni “limite” conferiscono al Pinot nero le sue qualità più ambite, come eleganza e complessità.