Ripescato dalla politica quando aveva (quasi) deciso di lasciarla. Si definisce così, scherzosamente, Maurizio Sguanci, neo presidente del Quartiere 1, quando lo incontriamo nell’ufficio che si affaccia su piazza Santa Croce.

QUARTIERI

La sua storia politica inizia quando c’erano i Ds e arriva al Partito Democratico di oggi. Eletto con 16.284 voti con la lista Partito Democratico, a pochi giorni dall’insediamento ha già incontrato commercianti e residenti e – soprattutto – ha già le idee molto chiare su come (e da dove) partire. Fra l’altro, come sottolinea lo stesso Sguanci, con la nuova amministrazione comunale e con l’arrivo della città metropolitana a partire dal 2015, i Quartieri sono destinati ad acquistare ancora più rilevanza a livello strategico per diverse tematiche, dalla lotta al degrado al verde pubblico, fino ai servizi alla persona.

MOVIDA

Fra le diverse priorità per il territorio, con piazza Santa Croce sotto la finestra, la questione movida non poteva non essere la prima da affrontare: “Bisogna evitare di fare in modo che il centro non venga vissuto, ma bisogna anche allontanare il pericolo che venga vissuto male. Il fatto che ci sia movida di per sé non è un problema – spiega Sguanci – anzi, le zone frequentate anche di notte a mio avviso sono più sicure e sorvegliate di quelle deserte. Bisogna però impedire che si verifichino situazioni di degrado. In questo senso – aggiunge – sono convinto dell’importanza della collaborazione con i gestori dei locali, che fra l’altro hanno anche interesse a che non si esageri. Piuttosto bisogna puntare sui ragazzi, specialmente gli stranieri, che spesso vengono due settimane a Firenze convinti di sbarcare a Disneyland. Per questo voglio proporre mini-corsi di educazione civica nelle università per stranieri: se un giovane ha la consapevolezza di cosa rappresenti Santa Croce dal punto di vista artistico, culturale e spirituale, non gli verrà mai in mente di usarla come spesso viene usata”.

SORVEGLIANZA

Altro fronte è quello della sorveglianza: “Ho già preso contatti con una rete di volontari, tutti ex poliziotti ed ex carabinieri, che sono pronti a fare attività durante le ore del giorno. Per la sera, d’accordo anche con il sindaco Nardella, potenzieremo la presenza della polizia municipale. L’obiettivo è difendere contemporaneamente la titolarità di chi lavora nel quartiere e quella di chi ci abita. Per garantire i diritti di tutti – conclude Sguanci – siamo pronti a varare e a far rispettare alcune regole base, come il fatto di far pagare la bottiglia in modo che il vuoto diventi davvero 'a rendere' o come porre maggiore attenzione sugli orari dei minimarket”.