Una passata fatta di pomodori “miracolosi” che, arricchiti di antiossidanti e licopene aiuterebbero a contrastare l’invecchiamento cellulare e a prevenire le malattie cardio-vascolari. Questa l’ultimo progetto presentato oggi da Sergio Marini, presidente nazionale Coldiretti e dal nutrizionista Giorgio Calabrese.

NESSUNA PROVA SCIENTIFICA. Ma l’Aduc Toscana (Associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori)  frena gli entusiasmi e lancia un appello perché nessuno si lasci ingannare. Secondo l’Efsa, l’Autorità per la sicurezza alimentare europea, infatti, non esisterebbero prove scientifiche che certifichino la funzione antiossidante del licopene naturale del pomodoro. Quest’ultima sostanza, inoltre, che nella passata Pomì L+ sarebbe stata aumentata del 50%, non apporta nessun concreto beneficio alla normale funzione cardiaca.

LE VERIFICHE DELL’ANTITRUST. Poiché la legge europea prevede che tutte le diciture salutistiche presenti sulle etichette o negli slogan pubblicitari siano verisimilari e autorizzate, il prodotto sarà presto sottoposto al controllo dell’Antitrust.