Buiatti, docente di genetica e firmatario del Manifesto, ha illustrato i risultati dei suoi studi alla platea del meeting di san Rossore. “Alla luce delle conoscenze scientifiche attuali, il termine razza non ha alcun senso – ha affermato -. Noi abbiamo pochissima variabilità genetica, a differenza per esempio dei gorilla”.

Ma non solo. “Avverto un aumento continuo dell’astio di ognuno contro ognuno – ha continuato il professor Buiatti – un aumento della litigiosità individuale e collettiva e anche dell’odio collettivo. È un astio preoccupante, che deriva da una sensazione di paura paragonabile a quella che c’è stata in altri momenti storici”.

Buiatti ha poi spiegato la genesi del manifesto presentato questa mattina a San Rossore: “Nasce dall’esigenza che la risposta al manifesto razzista del 1938 abbia una base scientifica. Da allora la scienza ha fatto alcuni progressi, nel 1938 di genetica non si sapeva niente, la struttura del Dna è stata individuata nel 1953″.