lunedì, 19 Ottobre 2020
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Incidente ferroviario, un’ora di sciopero

E' quanto proclamato per domani, dalle 11 alle 12, dalle segretrie regionali di Filt/Cgil, Fit/Cisl e Uiltrasporti, per tutti i ferrovieri della Toscana. "Questi incidenti non possono e non devono essere considerati una fatale coincidenza, ma esigono una rigorosa attenzione".

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Un’ora di sciopero dei ferrovieri della Toscana. E’ quanto hanno annunciato le segretrie regionali di Filt/Cgil, Fit/Cisl e Uiltrasporti: lo sciopero è stato indetto per domani, mercoledì 1° luglio, dalle 11 alle 12.

“Anche la scorsa settimana in Toscana un altro incidente ha interessato un treno merci, nei pressi di Prato, dove una cisterna contenente acido è fuoriuscita dai binari e, per puro caso, non ha provocato altri morti – si legge in una nota delle segreterie regionali – questi due incidenti non possono e non devono essere considerati una fatale coincidenza, ma esigono una rigorosa attenzione sulla sicurezza e sulla manutenzione del materiale rotabile con un programma di revisione dei carri e delle vetture ancora più intransigente dell’ attuale normativa. I controlli non possono essere circoscritti alla sola flotta di FS ma devono interessare anche i mezzi delle aziende private, sopratutto alla luce di un mercato, quello merci, ormai totalmente liberalizzato”.

“Questi due incidenti stanno a dimostrare che la sicurezza non può essere  patrimonio di pochi ma deve essere un vincolo ed un valore per tutto l’intero sistema ferroviario – continua la nota – è necessario che l’Agenzia Ferroviaria sulla Sicurezza decolli definitivamente con personale e strutture adeguate a Firenze, in modo che possa svolgere al meglio il proprio lavoro. Inoltre è importante che in Toscana e su tutto il territorio nazionale vengano fatti concreti investimenti sulla manutenzione del materiale rotabile a partire da assunzioni di personale specializzato. I fatti di oggi richiamano alle proprie responsabilità chi è proposto ai controlli di sicurezza ed ad una legislazione più attenta e rispondente alle necessità dell’intero sistema. Il sindacato tutto, da anni, combatte una battaglia per aumentare la sicurezza nel mondo del lavoro e dei trasporti, riteniamo che per quanto attiene al sistema ferroviario solo una corretta ed assidua manutenzione può garantire la sicurezza dell’intero sistema. E per questo comunichiamo che chiederemo incontri alle istituzioni regionali, all’ANSF e alla dirigenza ferroviaria per affrontare concretamente quanto sopra denunciato”.

“UN DISASTRO CHE POTEVA ESSERE EVITATO”

“Un disastro e un omicidio plurimo colposo che poteva e doveva essere evitato“. La Cgil e la sue categorie da tempo lanciano allarmi sulla sicurezza del materiale rotabile e sulla sicurezza dell’intero sistema ferroviario. Nessuno  – si legge in un comunicato – può dirsi sorpreso della tragedia che è avvenuta nella notte a Viareggio, il peggior disatro che mai sia avvenuto nel settore. La sicurezza del sistema non si può invocare, va programmata e perseguita, occorrono progetti, investimenti risorse che non possono essere appannaggio della sola alta velocità.

In queste ore la Cgil Toscana – prosegue il comunicato – si sente vicina alle famiglie delle vittime, partecipa al loro immenso dolore, esprime il massimo della solidarietà alla comunità viareggina e toscana , mette a disposizione le proprie sedi e le proprie strutture per rispondere, nel limite del posssibile, alle esigenze degli uomini e delle donne direttamente coinvolte e delle istituzioni locali.

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