Quattro ricercatori da una parte, e il presidente del consiglio comunale Eros Cruccolini dall’altra, seduti intorno a un tavolo per cercare di trovare una soluzione al difficile momento che l’ateneo fiorentino sta attraversando, dopo l’approvazione da parte del Governo del ddl 112.

La delegazione ha illustrato il documento approvato dall’assemblea generale dei ricercatori fiorentini confermando «il profondo dissenso verso la politica del governo circa l’università e la ricerca, la ferma volontà di opposizione al ddl112 e la richiesta del suo ritiro».

Da parte sua il presidente Cruccolini ha espresso l’auspicio di «una rapida conclusione dell’iter per l’approvazione della convenzione fra comune e università» e l’impegno «a sollecitare i capigruppo del consiglio comunale a promuovere una seduta dell’assemblea aperta sull’ateneo».

«Sono tempi difficili per l’università e la ricerca in Italia – ha concluso Cruccolini – siamo vicini alle loro istanze e manterremo i contatti con le rappresentanze dei ricercatori. Provvederemo in commissione cultura, istruzione e sport a convocare nella prima seduta utile dopo la pausa estiva un’audizione con i ricercatori. Ciò che stanno vivendo è il manifesto di una situazione preoccupante, che dà il senso della gravità del momento per l’università e la ricerca in Italia»