mercoledì, 26 Febbraio 2020
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Influenza, a letto in 300mila nel ponte della Befana

Il picco dovrebbe registrarsi a fine gennaio, eppure sono molti gli italiani che stanno trascorrendo il ponte della Befana (uno dei pochi, se non l’unico, dell’anno), a letto con la febbre: 300mila coloro che sono già stati contagiati. Ecco come difendersi. E come guarire.

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Il picco dovrebbe registrarsi a fine gennaio, eppure sono molti gli italiani che stanno trascorrendo il ponte della Befana (uno dei pochi, se non l’unico, dell’anno), a letto con la febbre: 300mila coloro che sono già stati contagiati. Ecco come difendersi. E come guarire.

PICCO. Dal primo dell’anno in poi è in continuo aumento il numero dei casi di influenza in Italia, lo confermano le rilevazioni dei 788 medici sentinella della rete Influnet, la rete per la sorveglianza della sindrome influenzale, coordinata dal Ministero della Salute e che si avvale della collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità. Per ora l’incidenza si attesta a poco meno di 3 influenzati su 1000 assistiti, dato lievemente superiore a quello registrato nelle precedenti stagioni.

I PIU’ A RISCHIO. Le fasce più a rischio sono, come al solito, i bambini e gli anziani, anche se questi ultimi non risultano tra i più colpiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 8,79 casi per mille assistiti, tra 5 e 14 anni l’incidenza è pari a 5,84, nella fascia 15-64 anni a 2,16 e tra gli over 65 anni a 0,73 casi per mille assistiti. Al momento sono 300mila circa gli italiani con la febbre, ma si stima che in tutta la “stagione” l’influenza metta a letto 5 milioni di persone.

REGIONE PER REGIONE. La classifica delle regioni vede al momento in cima alla lista Piemonte e Marche, con più di 7 malati su 1000, seguite da Liguria (5) Campania (4), Emilia Romagna, Lazio, Molise, Umbria e Calabria, tutte al di sopra dei 3 su 1000. La Toscana si colloca nella seconda metà della classifica con un’incidenza dell’1,71 in ascesa.

I SINTOMI. Quest’anno l’influenza si presenta in maniera piuttosto aggressiva: febbre alta (tra 38 e 39.5) per i primi 2-3 giorni e in alcuni casi disturbi gastrointestinali. Ma non temete, per guarire basta un po’ di riposo.

COME DIFENDERSI. Prevenire è meglio che curare, al solito. Come? Innanzitutto partendo da un’alimentazione equilibrata e ricca di vitamine. Rinforzate la dose di frutta, soprattutto al capitolo agrumi. Evitate luoghi affollati, se potete. Lavatevi sempre bene le mani dopo essere stati sui mezzi pubblici ed evitate sbalzi di temperatura.

COME GUARIRE. Se ci cascate comunque non vi resta altro che rassegnarvi a tirarvi fuori dalla routine e concedervi qualche giorno di assoluto riposo. Altro rimedio non c’è. Non prendete medicinali a casaccio, consultate il vostro medico e cercate di rispettare i tempi del vostro corpo: senza complicazioni si guarisce in 4-5 giorni, in caso contrario le cose potrebbero trascinarsi più a lungo.

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