Cinque di loro sono stati quindi messi agli arresti domiciliari e altri due sono stati sottoposti all’obbligo di dimora, con l’accusa di furti di gasolio in azienda.

Avevano studiato un vero e proprio piano e le cose sono andate bene finchè non hanno destato qualche sospetto: i furti venivano compiuti riempiendo delle taniche che poi nascondevano nelle proprie auto.