sabato, 11 Luglio 2020
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La Regione sostiene il teatro

La regione ha stanziato oltre 2 milioni di euro per il riassetto del sistema teatrale toscano.

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Sfiora i 2 milioni e 355 mila euro la dimensione economica, per questo 2008, di un progetto regionale approvato dalla giunta – su proposta di Paolo Cocchi, assessore alla cultura – dedicato al riassetto del sistema teatrale toscano. La delibera, che fa parte del più generale Piano Integrato Cultura per il triennio 2008-2010, mette insieme per questo primo anno risorse già assegnate alla regione Toscana dal ministero dei beni culturali (1 milione di euro), risorse stanziate dalla stessa regione (600 mila euro) e cofinanziamenti deliberati da province e comuni (per un totale di 754.950 euro).

“Molto opportuno – sottolinea Cocchi – il concetto di “patto” che dà il nome alla delibera perché è proprio di questo che si tratta: un patto fra istituzioni per qualificare l’offerta dello spettacolo teatrale, migliorare la formazione del pubblico, puntare sui giovani e sulle fasce con minori opportunità, conoscere meglio l’intero sistema dello spettacolo e come esso è fruito dal pubblico. Per questo – afferma – è tanto più negativa la notizia dei “tagli” ministeriali che mettono a rischio per il 2009 questo lavoro”.

Al primo punto degli obiettivi si sottolinea la volontà di rafforzare, in collaborazione con enti locali e scuole, la formazione del pubblico: ciò anche attraverso la differenziazione degli orari e una maggiore aderenza degli spettacoli alle singole esigenze territoriali. Si vuole poi consolidare il sistema teatrale pubblico toscano partendo dal Teatro Stabile della Toscana (il Metastasio di Prato), attraverso il coinvolgimento dei due Teatri Stabili di Innovazione (Fondazione Sipario Toscana di Cascina e Fondazione Pontedera Teatro). Dovranno anche essere ridefinite le funzioni distributive pubbliche partendo dalla Fondazione Toscana Spettacolo e, per quanto concerne le azioni relative alle innovazioni dei linguaggi, si conferma il rapporto con due soggetti già individuati (Armunia di Livorno e Fabbrica Europa di Firenze) introducendo un terzo soggetto: il Teatro Studio di Scandicci.

La ridefinizione della rete dei piccoli teatri, già finanziata con un altro progetto regionale, introdurrà il tema dei “teatri-residenze” con il ruolo di compagnie, artisti, operatori finalizzato a rafforzare l’offerta diffusa e a realizzare azioni promozionali nei confronti del pubblico, anche con l’obiettivo di aumentarne la consistenza. Sarà infine avviato un primo progetto organico per costituire strutture dedicate alla danza.


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