Dal1995 è stato Presidente del Consiglio provinciale di Firenze per due legislature, fino al giugno 2004. E’ stato coordinatore nazionale dei Presidenti dei Consigli provinciali e Presidente del dipartimento “Democrazia Consiliare” dell’Unione delle province d’Italia. E’ stato anche responsabile del settore assemblee elettive della Lega delle Autonomie Locali.

Dopo aver terminato il suo impegno in politica si era dedicato al servizio presso l’Humanitas di Scandicci di cui era Presidente.

“Un dolore che mi coglie prima di tutto sul piano umano, poi da presidente dell’Anpas Toscana”. Questo la reazione del presidente delle Pubbliche Assistenze toscane, Romano Manetti, predecessore di Scalise alla presidenza dell’Humanitas di Scandicci. “Noi tutti – ha aggiunto Manetti – ne abbiamo apprezzato l’impegno e la serietà, prima nell’impegno istituzionale, poi nel volontariato, da presidente di una delle più importanti associazioni della provincia di Firenze. Nonostante la grave malattia che lo minava ha continuato a essere presente, fino in ultimo in associazione, per dare il suo contributo alla crescita di una importante realtà come l’Humanitas. Alla famiglia e ai membri dela pubblica assistenza scandiccese, vanno le mie più sentite condoglianze, unite a quelle di tutto il movimento regionale”.

Anche il sindaco Leonardo Domenici per la scomparsa di Eugenio Scalise, primo presidente del consiglio provinciale di Firenze dopo la riforma degli enti locali, morto all’età di 61 anni.

“A nome mio personale e della città di Firenze esprimo profondo cordoglio – scrive Domenici in un messaggio alla famiglia – L’impegno politico e civile di Eugenio Scalise è stato caratterizzato da un profondo senso delle istituzioni accompagnato ad una spiccata carica umana e morale: doti che ha saputo trasferire anche nella sua più recente attività nel mondo dell‘associazionismo. Uno dei ricordi più vivi che ho di lui risale a quando mi chiese di presentare il suo libro sui consigli comunali e provinciali dimostrando, anche in quell’occasione, con quanto interesse e con quanto rigore avesse partecipato attivamente al dibattito sviluppatosi in questi anni sul ruolo dei consigli. Ai familiari giungano i sentimenti della mia commossa partecipazione”.