«L’insediamento della Consulta della Toscana del Mare – ha detto Bertolucci – è una tappa importante del percorso che la Regione Toscana ha avviato sette anni fa, quando si tenne a Livorno la prima Conferenza regionale sull economia del mare, frutto di una nuova politica di attenzione per la costa e per le isole della Toscana con la creazione di una specifica delega al Coordinamento sulle politiche integrate per il mare».

Toscana del mare si occuperà principalmente di valorizzare la competitività dell’ambiente marittimo toscano, tutelare l’ecosistema marino e promuovere la qualità della vita nelle zone costiere e nelle isole. I settori maggiormente interessati saranno quindi l’industria nautica, il turismo, la pesca e l’acquacoltura, il sistema portuale.

Anche il progetto di monitoraggio marino Momar, che prevede l’interazione tra Toscana, Corsica, Sardegna e Liguria, è stato argomento della seduta, in quanto finalizzato a prevenire i rischi legati a trasporti e attività marittime.

«In questa densa agenda – ha affermato Bertolucci – ci sono anche specifici programmi europei di sviluppo regionale 2007- 2013, tra i quali assume particolare importanza il Programma operativo transfrontaliero. Di questo Programma alla Regione Toscana è affidato il ruolo di autorità di gestione, con l’obiettivo generale di migliorare la cooperazione in termini di accessibilità, di innovazione, di valorizzazione delle risorse naturali e culturali per accrescere la competitività, a livello mediterraneo, sud-europeo e globale, assicurare la coesione dei territori e favorire nel tempo occupazione e sviluppo sostenibile».